Il rischio che da domenica 8 novembre il gasolio sia più caro si fa sempre più concreto. Si avvia infatti verso la scadenza il taglio delle accise, che prevedeva per il periodo dal 28 ottobre al 7 novembre una rideterminazione dell'aliquota sugli oli da gas o gasolio usato come carburante nella misura di "632,90 euro per mille litri", circa 4,9 centesimi al litro. Nell'edizione odierna della Gazzetta ufficiale non c'è traccia di una nuova riduzione dell'aliquota di accisa o di una sua proroga.
Congiuntura favorevole
Nonostante il mancato rinnovo del taglio delle accise, i prezzi potrebbero comunque subire una frenata. Lo afferma Adusbef, associazione di tutela dei consumatori specializzata nel settore, secondo cui a garantire una boccata d'ossigeno potrebbe essere l'andamento delle quotazioni petrolifere degli ultimi giorni, in discesa rispetto al recente passato. "A partire da domani 8 novembre le accise sul gasolio salgono, compresa l'Iva, di 4,88 centesimi di euro al litro, pari ad una spesa aggiuntiva da 2,44 euro su un pieno da 50 litri, ma lo stop allo sconto arriva in un momento in cui le quotazioni petrolifere stanno registrando un deprezzamento che apre le porte ad una possibile riduzione dei listini alla pompa - spiega il presidente Antonio Tanza. Rispetto a fine ottobre, quanto il prezzo aveva superato i 117 dollari al barile, il Brent è calato in pochi giorni del 16,2%, e "seppur le quotazioni del petrolio non siano l'unica componente che determina l'andamento dei prezzi dei carburanti, si tratta di un segnale economico importante".
"I marchi riducano ulteriormente i prezzi"
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal cant suo, ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti, il 7 novembre il prezzo medio dei carburanti (in modalità self-service) lungo la rete stradale è sceso e raggiungendo quota 2 euro per la benzina (2,001 euro/litro) e 2,224 euro/litro per il gasolio. Uno spiraglio positivo per i consumatori, che potrebbe portare le società petrolifere a rivedere ulteriormente al ribasso i prezzi alla pompa. "Proprio per questo riteniamo che Eni e gli altri marchi che hanno avviato price cap e sconti possano ridurre ulteriormente i listini di benzina e gasolio, indipendentemente dalla mancata proroga del taglio alle accise", conclude Tanza. Price cap che Eni, a fine ottobre, aveva annunciato di voler mantenere fino a fine anno.
