INGENTI DANNI E CAOS NEI TRASPORTI

Terremoto in Indonesia, 500 italiani bloccati sull'isola di Flores | Le due scosse di magnitudo 7.7 e 6.9 hanno provocato almeno 47 morti

Nessun connazionale, al momento, risulta tra le vittime. L'ambasciata di Giacarta è al lavoro per assistere gli italiani che desiderano lasciare l'area. Corsa contro il tempo per salvare più vite possibili tra le macerie

15 Ago 2026 - 21:31
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
videovideo

Due violente scosse di terremoto hanno sconvolto l'Indonesia. La prima, di magnitudo 7.7, ha colpito l'isola di Flores ed è stata seguita da scosse di assestamento. Il bilancio provvisorio parla di almeno 47 morti e decine di feriti, ma tanti sono i dispersi. A distanza di poche ore, un'altra scossa di magnitudo 6.9 è stata avvertita sull'isola di Sumatra, con l'epicentro localizzato a 126 chilometri a sudest di Medan, il capoluogo dell'isola. In una nota, la Farnesina ha reso noto che sono 5mila i cittadini italiani presenti in questo momento in Indonesia, di cui circa 500 proprio sull'isola di Flores. Nessun connazionale, al momento, risulta tra le vittime.

Google Preferred Site

Disastro sull'isola di Flores

 Per la macchina dei soccorsi è una corsa contro il tempo per scavare tra le macerie e salvare più vite possibili. Questo soprattutto sull'isola di Flores, dove la situazione appare più grave. Lì la terra ha cominciato a tremare verso le cinque del mattino di sabato (mezzanotte in Italia), con epicentro localizzato al largo a una profondità di 15 chilometri.

L'Agenzia nazionale per la gestione dei disastri (Bnpb) ha comunicato in un aggiornamento sui social che 54 abitazioni in tre regioni dell'isola di Flores sono state gravemente danneggiate. Altre nove abitazioni hanno subito danni moderati e undici danni lievi. Tra gli altri edifici danneggiati figurano sei uffici governativi, cinque strutture sanitarie e un istituto scolastico.

La situazione degli italiani

 Molta paura anche tra i tantissimi turisti, moltissimi dei quali in questo periodo dell'anno sono italiani. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rassicurato come, al momento, non risultino vittime o feriti tra i connazionali, mentre l'ambasciata di Giacarta è al lavoro per assistere gli italiani che desiderano lasciare l'area. In caso di necessità è possibile contattare l'Ambasciata al +62 8151811344 o l'Unità di Crisi al +39 06 36225.

La testimonianza di un italiano: "Le scosse continuano"

 Tredici turisti bolognesi sul posto hanno raccontato come per loro tutto si sia risolto in una grande paura e come ora una delle difficoltà principali sia trovare un volo per spostarsi in un'altra zona. "In questo momento l'attività sismica sta continuando su a Nord, ma noi siamo spostati più a Ovest. Fortunatamente qua è più protetta la situazione. Adesso siamo in albergo, a Labuan Bajo, ce lo ha consigliato l'ambasciata italiana. Le scosse continuano ma il rischio tsunami pare che sia passato. Qua è notte, quindi monitoreremo tutti i siti", ha detto all'agenzia Ansa l'imprenditore Francesco Geminiani, anche lui sull'isola di Flores.

"Gli aerei per l'Italia sono chiaramente tutti pieni; anche l'ambasciata ha provato a cercare un posto, ma non è riuscita a trovarlo. Abbiamo invece trovato un aereo alle 18 che ci porta a Bali. Prima dovremmo arrivare a Java e da lì poi andiamo a Bali, dove la situazione sembra molto più tranquilla". Geminiani e gli altri bolognesi erano in barca, nell'arcipelago di Komodo, quando c'è stata la prima scossa: "A quel punto abbiamo raggiunto la riva nel villaggio più vicino e da lì abbiamo preso un mezzo che ci ha portato poi più in alto e subito dopo in aeroporto". L'imprenditore bolognese e gli altri turisti sono in costante contatto con l'ambasciata italiana a Giacarta.

videovideo

Immagini drammatiche dall'Indonesia

 Le prime immagini di quanto accaduto sono drammatiche, con la Bbc che ha pubblicato un video girato al porto di Maumere che mostra grossi pezzi di cemento staccarsi dall'edificio del terminal e cadere sui passeggeri in attesa di imbarcarsi su un traghetto. Tra loro, alcuni sono stati scaraventati in mare dal crollo della passerella di accesso alla nave. Non solo: il governatore della provincia di Nusa Tenggara Orientale, la più colpita, ha affermato che ci sono persone morte nel sonno a causa dei crolli.

L'allarme tsunami (ritirato)

 Nell'immediato era stato emesso anche un allarme tsunami, revocato circa tre ore dopo la scossa iniziale. L'allerta ha tuttavia indotto molti dei residenti ad allontanarsi dalle zone costiere, con una lunga fila di auto dirette verso l'entroterra. Le autorità hanno affermato che almeno 2mila persone sono state evacuate o si sono spostate subito dopo il sisma.

Caos nei trasporti

 Rischia infine di andare in tilt la rete locale dei trasporti, rendendo più difficile anche la vasta operazione di aiuti e soccorsi. Sono cinque gli aeroporti nella provincia indonesiana di Nusa Tenggara Orientale colpiti, con alcuni terminal danneggiati, anche nell'aeroporto internazionale di Komodo, il più grande a Flores. Come due porti dei traghetti "gravemente danneggiati".

Violento terremoto in Indonesia, le immagini della devastazione dopo il sisma

1 di 18
© Afp
© Afp
© Afp

© Afp

© Afp

Le testimonianze

 I giornalisti dell'agenzia Afp hanno visto gli abitanti della parte settentrionale dell'isola di Flores allontanarsi di corsa dalla costa, temendo una devastante ondata d'acqua. Su alcune case, intere sezioni delle facciate erano crollate. "All'improvviso, ha iniziato a tremare e sono andato nel panico", ha detto ad Afp Lukas Lotar, un responsabile ospedaliero. "Anche i pazienti sono fuggiti dall'ospedale, il terremoto era forte. Ho visto che i muri avevano crepe", ha aggiunto. Yulian Juita Ekalia, di Ruteng, una città a circa 158 chilometri a ovest dell'epicentro, ha raccontato: "Non ho mai sentito un terremoto di tale magnitudo. Sembrava di essere su un trampolino. È stato davvero terrificante". "Mentre correvo fuori, tutto in casa è caduto: la televisione, i trofei di mio figlio, gli scolapiatti, le valigie sopra gli armadi. Quando sono uscita, mio figlio e i miei vicini erano già fuori, urlando di paura", ha detto la donna di 37 anni per telefono.

Ti potrebbe interessare

videovideo