Le quattro fortezze di Porto Ercole
Sali e scendi tra le antiche rocche spagnole che dominano l'Argentario e la pineta della Feniglia
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Una giornata tra il mare, la sabbia e le fortezze inespugnabili che dall'alto di Porto Ercole vegliano sull'Argentario. Un tempo veri e propri punti di difesa di questa particolare zona della Maremma toscana in riva al Tirreno, oggi Forte Filippo, Forte Stella, Forte Santa Caterina e la Rocca sono diventate residenze di lusso o location per feste, concerti e mostre, ma non hanno di certo perso il loro fascino secolare. Per raggiungerle vanno bene indistintamente moto o auto, anche se in un paio di casi nelle ultime centinaia di metri di avvicinamento essere seduti su enduro o 4x4 facilita un po' l'ascesa.
La partenza
La partenza ideale è a Orbetello che si raggiunge in 5 minuti dopo aver lasciato l'Aurelia (SS1-E80) subito dopo Capalbio venendo da sud o dopo Talamone e Albinia arrivando da nord. Siamo nel cuore della laguna da cui oltre mezzo secolo fa partirono a più riprese i trasvolatori oceanici guidati da Italo Balbo. Oggi al posto degli idrovolanti Marchetti si vedono volare soltanto gabbiani, fenicotteri rosa e cormorani.
Dopo le foto ricordo con un panorama di rara bellezza la prossima tappa è Forte Stella. Percorrendo la discesa e arrivando di nuovo in via Caravaggio, si entra nel parcheggio comunale e si prende a sinistra via Cristoforo Colombo e poi a destra via Forte Stella: da qui dopo 2 km si incrocia a sinistra una strada sterrata. Nel caso non ci sia uno sbarramento, si può salire in auto o moto (ma in cima c'è spazio solo per una decina di vetture) o altrimenti farsi a piedi i 300 metri che dividono dal Forte - che prende il nome dalla pianta proprio a forma di stella a sei punte - che può essere visitato anche al suo interno (ingresso 2 euro). Anche da qui la vista è a dir poco fantastica. Presso l'Ufficio turistico di Porto Ercole (piazza Roma 10 - +39 0564 831019 ) è possibile ricevere l'elenco aggiornato delle attività in programma. ...CONTINUA
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Terza e quarta tappa
