© Istockphoto | La quiete scenografica dei tramonti caraibici
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Un piccolo paradiso tra mare e cielo, dalle acque turchesi e una gastronomia sopraffina
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Anguilla è una destinazione perfetta per il mare di primavera, al sicuro fino a giugno dalla minaccia degli uragani e lontana dalle rotte minacciate dal conflitto medio-orientale: ad attendere il viaggiatore ci sono le acque perfette del mare dei Caraibi, una popolazione cordiale e una gastronomia sopraffina.
ANGUILLA: CARTA D’IDENTITÀ DELL’ARCIPELAGO – Anguilla è un territorio d'oltremare britannico, situato nei Caraibi Orientali, precisamente all'estremità settentrionale delle Isole Sottovento (Leeward Islands) nelle Piccole Antille. L’isola ha piccole dimensioni (appena 91 kmq), con spiagge considerate tra le più belle dei Caraibi. L’isola principale ha una forma allungata e sinuosa che la fa somigliare a un serpente o a un’anguilla, da cui il nome, con alcuni isolotti corallini circostanti. La città più importante è The Valley, situata sull’isola principale: qui vivono meno di 2.000 abitanti, mentre in tutto l’arcipelago se ne contano circa 14.000. La lingua più parlata è l’inglese e la religione più diffusa è il Cristianesimo. La differenza oraria rispetto all’Italia è di -5 ore che diventano -6 ore quando in Italia è in vigore l'ora legale. La moneta utilizzata è il dollaro dei Caraibi orientali, ma il dollaro americano è ampiamente accettato. Il modo più veloce per arrivare ad Anguilla dall'Italia è prendere un volo per Saint Martin, l’isola metà francese e metà olandese ad appena 7,2 chilometri: da lì si prende il traghetto o un piccolo charter privato fino a resort prescelto per il soggiorno. Il periodo migliore per il viaggio è il nostro inverno e la primavera, fino ai primi di giugno, quando il clima diventa caldo e umido. Sono da evitare settembre e ottobre, quando aumenta il rischio del passaggio degli uragani.
LE SPIAGGE CHE CI FARANNO INNAMORARE - L’isola vanta 33 splendide spiagge, tutte pubbliche, dalla sabbia bianca come zucchero e mare cristallino dalle acque perfette, in cui praticare tutti gli sport estivi, come nuoto, snorkelling, canoa, immersioni. Le più belle e assolutamente da visitare sono Shoal Bay East, spesso votata come la spiaggia più bella dei Caraibi e del mondo in assoluto: è una distesa di circa 3 km di sabbia candida con un reef vicino a riva, ideale per lo snorkeling. Offre un mix perfetto tra aree tranquille e vivaci bar, animati dai ritmi caraibici, dal Raggae e dal Calypso Da non perdere anche Meads Bay, una baia ampia e maestosa, celebre per le sue acque turchesi sempre calme e la sabbia soffice: è il luogo ideale per lunghe passeggiate e per cenare in alcuni dei ristoranti più rinomati dell'isola, situati direttamente sulla sabbia. Un'altra perfetta mezzaluna di sabbia candida, riparata e con acque quasi immobili è Maundays Bay: ospita l'iconico resort Cap Juluca e offre una vista spettacolare sull'isola di St. Martin. Altrettanto bella e celebre è Rendezvous Bay, un lunghissimo lido a forma di arco, famoso per la sua atmosfera serena e la vista mozzafiato sulle montagne di St. Martin. Qui si trova il celebre Bankie Banx's Dune Preserve, considerato uno dei migliori bar sulla spiaggia al mondo. Tra le gemme nascoste, più piccole e segrete, a cui dedicare un'escursione ci sono Little Bay, una caletta minuscola e remota racchiusa da alte scogliere, raggiungibile solo via mare (solitamente con piccole imbarcazioni da Crocus Bay), vero paradiso per lo snorkeling e per chi ama tuffarsi dalle rocce, e Sandy Ground, situata presso un villaggio di pescatori e cuore pulsante della vita notturna e degli eventi locali. Altrettanto belli sono i due isolotti di Prickly Pear Cays, disabitati e a breve distanza dalla costa, raggiungibili con gite in catamarano, da visitare per ammirare per le tartarughe marine e i numerosi esemplari di fauna marina, da incontrare in memorabili immersioni subacquee. E, oltre alle spiagge, è d’obbligo un giro tra le lagune di mangrovie, dove vive una grande varietà di uccelli, tra cui fenicotteri, gheppi e molti altri.
LE COSE BUONE DA MANGIARE - Anguilla si sta affermando sempre più come capitale gastronomica dei Caraibi, con una cucina che unisce sapori caraibici, africani ed europei, arricchita dall'uso sapiente di spezie locali e frutta esotica. Tra i piatti che fanno la parte del leone a tavola c'è naturalmente il pesce fresco, insieme ai crostacei e alle specialità della cucina creola. I piatti forti includono aragoste alla griglia, crayfish (piccoli aragostine locali), pesce spada, snapper, la zuppa di Conch (Conch Chowder), una zuppa densa e saporita preparata con il mollusco locale (conch), erbe e verdure. Da assaggiare ci sono anche le tipiche Johnny Cakes (frittelle di farina), spesso accompagnate da riso e piselli speziati, da provare tanto nei ristoranti di lusso o nei chioschi sulla spiaggia.
STORIA E CULTURA - Se si vuole fare una pausa dalle attività open air e imparare qualcosa di più sulla storia dell’isola, si può visitare l'Heritage Collection Museum, il più importante dell'isola, nel quale è custodita una collezione che attraversa tutta la storia di Anguilla, dagli utensili degli amerindi (le popolazioni che abitavano l’isola prima dell’arrivo degli europei) ai reperti della rivoluzione del 1967. Oppure si può visitare la Old Factory, situata nella capitale, un’antica fabbrica per la lavorazione del cotone e un esempio significativo di archeologia industriale dove si possono ancora osservare alcuni macchinari storici: oggi ospita l’Ufficio del Turismo. Presso il sito di Big Spring Heritage si possono ammirare le incisioni rupestri di oltre 1000 anni. Altri luoghi di interesse sono l’Old Valley, il villaggio storico di Anguilla risalente all’epoca amerindia, la Ebenezer Methodist Church, la chiesa più antica dell’isola.