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La Maddalena, i tropici nel Mar Tirreno

Natura splendida e intonsa, spiagge e calette di sorprendente bellezza, un centro storico all’altezza della grande tradizione marinara.

La Maddalena (SS) è l’isola più grande e la capitale dell’omonimo arcipelago, al vertice nord orientale della Sardegna, in quel tratto di mare spesso battuto dal maestrale che è rappresentato dalle Bocche di Bonifacio. La Maddalena, raggiungibile da Palau (ma anche da Santa Teresa di Gallura) in appena 15-20 minuti al massimo di traghetto, è l’unica abitata tra le sette isole che compongono l’arcipelago, con una popolazione residente di circa 12 mila persone.

Magnifico perdersi a La Maddalena

In tutta l’isola si percepisce forte l’emozione di una natura che ha trasformato questo territorio in un angolo di paradiso.

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Baie dai colori indimenticabili, panorami mozzafiato: il mare è l’assoluto protagonista in questa isola. Arrivando da Palau, lasciata a destra l’isola di santo Stefano, straordinaria è la vista con le case, il porto, e in alto il forte Guardia Vecchia a dominio del mare. La Maddalena, così come gli altri isolotti e scogli che compongono l’arcipelago e così come la costa sarda di Palau, ha una struttura di granito lavorata nei millenni dal vento. La Maddalena è anche la porta d’ingresso del Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

Un angolo di paradiso - In tutta l’isola si percepisce forte l’emozione di una natura che ha trasformato questo territorio in un angolo di paradiso. Uscendo da La Maddalena verso nord est è possibile accedere alla strada panoramica, un percorso di una ventina di km che offre ampi panorami sull’isola. Partiti da piazza Umberto primo, si seguono i cartelli che indicano Spalmatore: proseguendo lungo la panoramica, ecco quindi l’isola Giardinelli (unita alla Maddalena da uno stretto istmo), l’insenatura di Spalmatore, Porto Lungo. Da Cala Lunga invece la strada si dirige verso ovest: il tratto di costa occidentale dell’isola offre le insenature di Abbatoggia Stagno Torto e le spiagge di Monti della Rena. La strada quindi si tuffa nell’interno offrendo straordinari punti panoramici su tutto l’arcipelago prima di tornare in paese da cala Gavetta. Dallo stesso paese si organizzano escursioni in barca per tutte le isole dell¥arcipelago o anche al largo, con l’obiettivo - magari - di incontrare la colonia di delfini che vive lungo le coste settentrionali della Sardegna.

Il capoluogo - Il porticciolo di Cala Gavetta circondato dai più antichi palazzi della città è il fulcro del centro storico, assolutamente pittoresco, con innumerevoli richiami a Garibaldi che nella vicina Caprera abitava: torreggia nella piazzetta la colonna dedicata nel 1907 ala colonna dedicata all’eroe dei due mondi. In un edificio sulla costa orientale, in località Ricciolina, si trova il Museo archeologico navale: conserva l’intero carico di una nave romana del secondo secolo prima di Cristo affondata tra La Maddalena e l’isolotto di Spargi, dove fu trovata nel 1957.

Diving e storia - Gli appassionati non mancano poi di organizzare immersioni subacquee nelle Bocche di Bonifacio, le cui riserve naturali sono accessibili sia ai sub che ai diportisti. Un altro modo per “perdersi” nell’isola può essere quello di porsi sulle tracce dei forti che costituivano il sistema di difesa dell¥isola e delle installazioni della marina sarda che qui si fermò dopo il 1767: il maggior numero di batterie fu realizzato tra il 1887 e la prima Guerra mondiale (La Maddalena era sempre più considerata strategica per il controllo del Mediterraneo). Sorsero così numerosi forti, tra i quali il Nido dell’Aquila (tra cala Francese e punta Tegge), batteria della Peticchia, batteria Trinita e Guardia Vecchia.

Gastronomia da urlo - I maddalenini sono da sempre gente di mare. E sono allora legati proprio al pesce i piatti tipici dell’isola: il principale, dunque, è la gustosissima frittura di pesce. Ma sulla tavola giungono poi tutti i pesci più pregiati, dalle orate, alle spigole, ai pagelli, ai dentici o le più comuni triglie, per non parlare poi dei frutti di mare e di polpi, calamari e seppie. Da citare poi gli gnocchetti sardi (tipica pasta a forma di piccola conchiglia) conditi con sugo di pomodoro e salsiccia. Tra i dolci immancabili quelli che poi sono i dolci tipici di tutta la Sardegna: i papassini e le seadas (formaggelle cosparse di miele). Un’occasione particolare per scoprire la tradizione gastronomica locale è senza subbio la Sagra della Paranza, in svolgimento a maggio a Caprera: ai presenti vengono offerti pesci di paranza, sia fritti che arrostiti accompagnati dai vini locali.

Maggiori informazioni: www.lamaddalena.com

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