© Istockphoto | Lampedusa: la Spiaggia dei Conigli. In alta stagione è impossibile vederla così
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A settembre l’estate non è finita, è semplicemente diventata respirabile. Dopo i mesi di luglio e agosto dominati da un caldo africano estremo, viaggiare in questo mese è un puro piacere: le temperature si attestano su una media perfetta, l'acqua del mare ha immagazzinato calore destinato a durare a lungo e la folla dell'alta stagione è ormai un ricordo. Per chi cerca gli ultimi bagni dell’anno senza allontanarsi troppo, queste alternative uniscono i paradisi italiani più selvaggi alle isole più affascinanti di Spagna e Grecia, dove il tempo sembra rallentare e il Mediterraneo torna a essere un’oasi di pace.
Lampedusa e Pantelleria (Sicilia) - La Sicilia meridionale ed estrema rappresenta una certezza per chi cerca il sole a fine settembre. Trovandosi alla stessa latitudine delle coste africane, le isole pelagiche e vulcaniche godono di un clima subtropicale dove l'acqua del mare, ancora calda, regala bagni memorabili. L'atmosfera di fine estate si è portata via la ressa alla celebre Spiaggia dei Conigli a Lampedusa e invita a ritmi lenti; a Pantelleria ci si sposta tra una caletta di roccia lavica e le calde acque termali naturali dello Specchio di Venere, lasciandosi cullare dal profumo di capperi e passito nell'aria e godendosi escursioni in barca senza alcuna fretta. A settembre, inoltre, la natura vulcanica di Pantelleria diventa finalmente accogliente ed esplorabile: senza l'afa opprimente dei mesi centrali dell’estate ci si può addentrare nei sentieri della Montagna Grande tra i pini marittimi o scendere nelle falesie di pietra nera fino alla spettacolare cala di Balata dei Turchi. La sera, l'isola regala un silenzio quasi ipnotico e cieli stellati di una purezza straordinaria.
Costa degli Dei e Tropea (Calabria) - Il tratto di costa tirrenica calabrese in provincia di Vibo Valentia offre scenari straordinari e un mare di una limpidezza disarmante. A settembre, le scogliere spettacolari di Capo Vaticano e le spiagge bianche che si distendono sotto la rupe storica di Tropea tornano finalmente a respirare dopo la folla agostana. Con temperature che si mantengono stabilmente sui 26-28°C e una visibilità sottomarina eccezionale per lo snorkeling, le giornate scorrono fluide, ideali per alternare un tuffo rigenerante a un piatto di pasta con la celebre cipolla rossa di Tropea nei vicoli freschi dei borghi storici. Questo mese regala anche tramonti straordinari: con l'aria che si fa più limpida, il sole scende infuocato nel Tirreno proprio dietro il profilo del vulcano Stromboli, regalando uno spettacolo visivo che in estate è spesso offuscato dalla foschia della calura. È il momento perfetto per godersi un aperitivo sulla rupe, ascoltando solo il suono della risacca.
Il Salento e il Gargano (Puglia) - La Puglia a settembre torna a essere finalmente la splendida versione che le guide turistiche promettono e che il caos di agosto rischia di nascondere. Il mare, diviso tra l'Adriatico e lo Ionio, è calmo, limpido e lambisce località da sogno come Punta Prosciutto o Baia delle Zagare, ora facilmente accessibili e prive di calca. Nell'entroterra è il periodo magico della vendemmia: l'aria si fa più dolce e permette di combinare lunghe e silenziose giornate di spiaggia a degustazioni di Primitivo e Negroamaro nei cortili delle masserie, senza più soffrire il caldo soffocante dell'estate piena. Le strade provinciali, libere dal traffico intenso, invitano a esplorare l'entroterra barocco di Lecce o i borghi bianchi della Valle d'Itria in bicicletta o in auto, scoprendo botteghe artigiane e frantoi ipogei in totale tranquillità. Il vento di scirocco concede una tregua, lasciando spazio a una brezza leggera che rende piacevoli anche le passeggiate serali nei centri storici.
Minorca (Isole Baleari) - Se la vicina Maiorca è sinonimo di movimento e varietà, Minorca è la sorella minore, più riservata, che ha fatto della protezione ambientale la sua bandiera, protetta dal titolo di Riserva della Biosfera UNESCO. A metà settembre il vento si placa e le calette incontaminate del sud, come Cala Macarella, Macarelleta e Cala Mitjana, dove in estate gli accessi stradali vengono sbarrati già alle prime luci del mattino per sovraffollamento, tornano a essere oasi intime di pace. Le loro acque calme, che mantengono una temperatura di circa 24°C, si offrono a un turismo lento, fatto di natura incontaminata e relax totale. Il clima più dolce è l'ideale per percorrere a piedi alcuni tratti del Camí de Cavalls, lo storico sentiero che circonda l'intera isola, fermandosi a picco sul mare senza la minaccia del sole cocente. La sera, i porti storici di Mahón e Ciutadella offrono tavoli all'aperto dove cenare a base di pesce fresco e respirare un'eleganza d'altri tempi.
L’estate infinita di Creta (Grecia) - Per chi cerca la garanzia di temperature ancora estive, la rotta deve puntare decisa verso sud, dove l'isola di Creta, geograficamente vicina alle coste libiche, mantiene medie di 26-28°C e acque ancora piacevolmente calde. I paradisi terrestri di Elafonissi e Balos, con le loro celebri sabbie rosa e le lagune turchesi, sono finalmente vivibili e regalano uno spettacolo naturale che si può contemplare in silenzio. La sera, il porto veneziano di Chania si accende di luci romantiche e spalanca le sue taverne accoglienti, mentre nei villaggi dell'entroterra la raccolta delle olive e i preparativi per il vino mostrano il volto più autentico della philoxenia, la leggendaria ospitalità cretese. Settembre permette inoltre di affrontare l'escursione delle famose Gole di Samarià, il canyon più lungo d'Europa, con temperature sopportabili e camminando all'ombra dei pini secolari, un'esperienza che unisce il brivido del trekking selvaggio al premio finale di un bagno ristoratore nelle acque profonde del Mar Libico.