Le novità dell'estate

L'Umbria si fa sistema: bike, cammini e gli 800 anni di S. Francesco

Dalle piattaforme digitali per itinerari in bicicletta alla rete diffusa dei cammini, fino a un calendario di festival distribuito su tutta la regione. E Assisi diventa capitale culturale internazionale 

29 Mag 2026 - 06:50
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L'Umbria, fino a ieri raccontata soprattutto per immagini — colline, abbazie, ulivi — ha cambiato passo. Il "cuore verde d'Italia" si presenta nel 2026 come una destinazione strutturata, fatta di reti, calendari e strumenti digitali. Il punto, oggi, non è più solamente cosa vedere, ma anche come muoversi.

A segnare il cambio di paradigma sono due piattaforme. "Bike in Umbria" ha trasformato il cicloturismo in materia pianificabile: tracce GPX, chilometraggi, dislivelli, tempi di percorrenza. "Cammini in Umbria" ha cucito una rete unica che attraversa la regione collegando percorsi spirituali, naturalistici e culturali, con tappe segnalate e servizi distribuiti. Il turismo lento, finalmente, diventa organizzabile.

Il modello si vede già in funzione nella zona del Lago Trasimeno, dove una ciclovia ad anello di 58 chilometri collega Castiglione del Lago, Passignano, Tuoro e Magione. Dal tracciato principale si sale verso i borghi collinari — Panicale, Paciano, Piegaro, Città della Pieve — senza interrompere il viaggio ma ampliandolo. Un biglietto unico apre l'accesso al circuito museale diffuso.

Sul calendario, l'idea è la stessa: continuità invece di picchi isolati. Si parte in primavera con la "Festa dei Boschi", escursioni e laboratori sparsi tra i comuni. In estate il ritmo non si interrompe: il "Festival dei Due Mondi" a Spoleto, "Umbria Jazz" a Perugia, "Umbria che Spacca" per la scena italiana contemporanea, "Suoni Controvento" che porta i concerti fuori dai centri urbani, "Moon in June" al Trasimeno. Si cammina per raggiungere il palco. Il "Todi Festival", più raccolto, intreccia teatro e musica al tessuto urbano del borgo.

A nord-est, Gubbio allarga il proprio raggio con la mostra "Francesco a Gubbio" articolata su più sedi, mentre il Monte Cucco offre trekking, mountain bike e parapendio. Più a est si apre la Valnerina, uno dei contesti naturalistici più intensi dell'intera regione: attraversarla, tra gole scavate nella roccia, acque e borghi di pietra, è già un viaggio. La valle conduce fino a Norcia, dove la riapertura del centro storico e della Basilica di San Benedetto è la notizia più rilevante della stagione: non una ricostruzione, un ritorno. La fioritura di Castelluccio, tra fine giugno e metà luglio, resta l'immagine-simbolo. Poco oltre, bcon i luoghi di Santa Rita e Terni con la Cascata delle Marmore, la più alta cascata artificiale d'Europa.

Ma il fulcro del 2026 è Assisi. Gli ottocento anni dalla morte di San Francesco trasformano la città in un punto di riferimento internazionale, con un calendario disteso lungo tutto l'anno: percorsi nei luoghi francescani, mostre, iniziative contemporanee. Alla Rocca Maggiore, "Michelangelo Pistoletto. Franciscus. Fratello in arte" mette in dialogo arte contemporanea e pensiero francescano. Il 4 luglio "Ascesa al Monte" porta cammino, musica e paesaggio sul Monte Subasio. A Perugia, la Galleria Nazionale dell'Umbria ospita fino al 14 giugno "Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell'Umbria del Trecento".

Più a sud, Orvieto reinterpreta il proprio patrimonio: il ristorante Coro finalista al Prix Versailles, una "Traviata" immersiva firmata da Alessandro Baricco al Castello di Titignano. E sopra a tutto, letteralmente, le mongolfiere dell'Umbria Balloon Festival, immagine sintetica di un equilibrio raro: accessibile senza essere semplice, organizzato senza perdere autenticità.