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Marche sorprendenti: cinque mete imperdibili a Frasassi e dintorni

Dalle grotte ai borghi medievali: un itinerario ricco di stupefacenti bellezze e di tradizioni millenarie tutte da scoprire

Un territorio straordinario: è il Parco Naturale della Gola Rossa e di Frasassi. Non solo le grotte, stupefacenti nella loro strordinaria bellezza, ma anche città e borghi ricchi di tradizioni artistiche e culturali, cui si accompagnano il desiderio di riscoprire antichi saperi e il gusto della genuinità dei prodotti di questa terra generosa. Ecco cinque suggerimenti per un itinerario dedicato a chi apprezza panorami mozzafiato, la buona tavola, la favolosa ospitalità tipica di queste zone e molto altro ancora.

Marche sorprendenti: cinque mete imperdibili a Frasassi e dintorni

Un territorio davvero incredibile e pieno di sorprese quello marchigiano. Se abbiamo qualche giorno a disposizione e ci siamo stufati della calca delle più classiche mete agostane, tipicamente dedicate a spiagge e ombrelloni, possiamo pianificare un piccolo tour delle Marche partendo dall'area fabrianese ed esplorando i dintorni, così densi di cose belle da vedere, straordinarie da sperimentare, golose da gustare.

Fabriano: chi lo direbbe che in quella che soprattutto i grandi, ma anche i piccini, conoscono come patria della carta si celano chicche sorprendenti? Non solo fogli, infatti: oltre alla tradizione quasi millenaria della produzione di questo strumento che ha rivoluzionato la nostra storia, e che è possibile tastare con mano nel museo ad esso dedicato (Museo della Carta e della Filigrana) ove si può fabbricare la carta proprio con gli attrezzi e le vasche in cui acqua e cotone vengono mescolati e poi setacciati, strizzati e asciugati per ottenere il prezioso foglio, è doveroso sostare nella favolosa piazza del Comune dalla caratteristica forma triangolare, entrare nello straordinario Oratorio della Carità in cui ammirare i magnifici affreschi, far tappa nel prestigioso teatro Gentile, che con i suoi quattro ordini di palchi e la balconata fu inaugurato nella sua elegante veste attuale a fine '800 con una rappresentazione de l'Aida e che è considerato il secondo miglior teatro d'Europa per le sue eccellenti qualità acustiche. Provare per credere!

Grotte di Frasassi: a venti minuti d'auto, o a mezz'oretta di treno, è possibile fare una delle più avvincenti esperienze naturalistiche che si possa immaginare. Le Grotte di Frasassi riservano ai visitatori uno spettacolo unico al mondo, di una bellezza quasi ammaliante. Oltre al più tradizionale percorso turistico, suggerisco di cimentarsi in una avventura speleologica davvero unica e incredibilmente affascinante. Con l'aiuto di esperti speleologi e muniti di adeguata attrezzatura (tuta, caschetto, stivali di gomma), dopo aver lasciato il sentiero turistico ci si può addentrare in grotte e piccole gallerie sconosciute ai più. Cavi e moschettoni alla mano, nei tratti più impegnativi ci si affida alle corde e all'aiuto degli esperti che conducono i più curiosi e desiderosi di avventura all'interno delle cavità della terra. Un percorso che invita alla riflessione, oltre che alla scoperta, e che permette di apprezzare in modo più completo la bellezza della natura e la maestosità di stalattiti e stalagmiti che in milioni di anni hanno guarnito le grotte. Indimenticabile.

Parco avventura: terminata la visita alle Grotte ci si può ristorare ammirando la valle. Una sosta nel verde è rigenerante, tanto più se si approfitta dell'area adiacente al vecchio Mulino. Un'ampia zona pianeggiante suggerisce di accomodarsi sull'erba per un picnic: e cosa meglio di un invitante cestino pieno di golose specialità del territorio per calmare i morsi della fame? Dalla soppressa alla polenta fatta con grani antichi, un buon bicchiere di Verdicchio e magari un po' di miele da gustare con il formaggio o anche da solo per rinfrancare corpo e spirito: non manca nulla per un pranzo all'insegna della genuinità. Per i più piccoli o per gli adulti che amano la natura, la giornata prosegue con una tappa al Parco Avventura sul fiume Sentino in un contesto naturalistico d'eccezione. Cavi sospesi sull'acqua, traballanti ponti tibetani e carrucole vertiginose nella suggestiva cornice della Gola di Frasassi sono adatti a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco con un po' di adrenalina: divertimento garantito!

Serra San Quirico: lasciata l'area delle Grotte, la tappa successiva è quella al borgo di Serra San Quirico all'interno della Gola della Rossa. Una gemma incastonata tra le colline, splendida nella sua cornice di mura medievali, le caratteristiche "copertelle", camminamenti al chiuso che circondano la cittadina. Piccola e raccolta, oltre a un panorama da lasciare senza fiato, riserva una insospettabile sorpresa: la minuscola chiesa di Santa Lucia, esternamente quasi anonima, ma che al proprio interno racchiude un autentico tesoro. Dentro la costruzione duecentesca si possono ammirare dipinti e sculture di rara bellezza e sontuosità, che incantano il visitatore e conquistano il fedele. Il suggerimento? Per chi non può resistere ai peccati di gola, l'assaggio dei "calcioni", tipici dolci a base di pecorino e pasta frolla, da accompagnare con l'immancabile Verdicchio e da proporre anche come spuntino o aperitivo. Una autentica delizia.

Sassoferrato: sempre partendo da Fabriano, in una ventina di minuti si può raggiungere la cittadina di Sassoferrato (recentemente eletta tra i Borghi più belli d'Italia) che si vide spettatrice della celeberrima "Battaglia delle Nazioni" in cui migliaia di uomini si affrontarono in due schieramenti opposti: Galli e Sanniti contro i Romani, che ebbero la meglio conquistando il territorio. Imponente città fortificata, oggi non è solo l'importante sito archeologico del Sentinum, ma è il punto di partenza per una rievocazione delle tradizioni più antiche e autentiche di questo territorio. La celebrazione della vittoria romana, oltre che con la famosa rievocazione dell'occasione bellica, coinvolge centinaia di persone che non solo interpretano la scena, ma si dedicano anche allo studio dei materiali, alla confezione degli abiti e delle armature, e - ultimo ma non meno importante! - alla ricerca e alla riscoperta del cibo che anticamente faceva parte della dieta di questa popolazione. Ecco dunque, grazie alla maestria degli artigiani, i pani d'orzo, la pasta di farro e fave, le salsicce, in cui oltre alla carne si aggiunge il finocchietto, i formaggi tipici e i dolci che richiamano i gusti e i sapori dell'epoca romana. Se ancora non bastasse, non dimentichiamo di fare un giro tra gli accampamenti militari: tutto perfettamente e minuziosamente rivisitato e ricostruito, corone di ghirlande profumate comprese!

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