Tra reale e digitale

Gami-vacation: il viaggio in cui le destinazioni si scoprono giocando

Non solo cacce al tesoro e passaporti simbolici: i luoghi si visitano ripercorrendo un video game o aiutando personaggi virtuali

14 Gen 2026 - 06:30
 © Istockphoto

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In viaggio per gioco: non significa muoversi per finta o mantenere il turismo nella pura sfera virtuale: le destinazioni si esplorano davvero, ma guidati dallo spirito ludico, come se giocassimo. Questo può voler dire acquisire un vero e proprio Passaporto Napoleonico dopo essersi recati nei luoghi e nelle dimore che hanno ospitato il celebre condottiero durante il suo esilio all’isola d’Elba, oppure partire alla scoperta di Monteriggioni, il celebre borgo medievale toscano, cercando i siti che hanno ospitato le scene culminanti del videogame "Assassin’s Creed", secondo lo stile del più classico turismo cinematografico. Ma ci sono molti altri modi di trasformare la propria vacanza in momento ludico: a Napoli, ad esempio, un video gioco fa da guida nell’esplorazione di un museo, oppure si scoprono le bellezze di Tallin grazie a una caccia al tesoro costruita ad hoc.

GAMI- VACATION: IL GIOCO APPLICATO ALLA VACANZA - La gami-vacation è la filosofia della gamification applicata al turismo. Gamification significa trasformare qualcosa in gioco ed è una strategia che si può attuare in moltissime realtà: basta estendere elementi e meccanismi tipici dei giochi - come punti, classifiche, livelli, missioni - a contesti non giocosi come il lavoro, la salute l'istruzione. In questo modo si aumenta il coinvolgimento e la motivazione degli utenti, trasformando attività complesse in esperienze più divertenti e gratificanti. L'obiettivo è spingere a certi comportamenti sfruttando la naturale propensione umana alla sfida, alla competizione e al raggiungimento di obiettivi. Sono i meccanismi utilizzati ad esempio nel marketing, che offre punti e livelli per fidelizzare i clienti, oppure dalle app di fitness che assegnano badge e medaglie a chi raggiunge certi obiettivi di allenamento. Anche il turismo sta imparando a sfruttare il meccanismo ludico per migliorare l'interazione con le persone presenti sul territorio: in questo modo ogni destinazione si trasforma in terreno di gioco interattivo, in cui mettere alla prova la propria cultura, acquisire nuove conoscenze e scoprire nello stesso tempo un territorio, una città o un museo mettendosi in gioco in prima persona. L’obiettivo non è solo intrattenere, ma estendere la permanenza dei turisti e promuovere un turismo più consapevole e partecipativo.

GLI ESEMPI IN ITALIA – Gli esempi di gami-vacation nel nostro Paese sono già numerosi. Uno dei più semplici e ancora ristretto alla sola sfera analogica ma sempre molto efficace ed apprezzato, si gioca all’isola d’Elba: visitando otto tappe legate al personaggio di Napoleone e al suo esilio sull’isola, si ottiene il Passaporto Napoleonico. Con questo simpatico attestato si stimola la voglia di scoperta attiva del territorio, la determinazione e la curiosità del viaggiatore nei confronti di un personaggio storico affascinante. La meccanica del gioco e della narrazione abbatte il rischio di percepire come noiosa una serie di visite dal carattere innegabilmente culturale, trasformandole in scoperta e in avventura che coinvolge il visitatore in prima persona.
- Un analogo meccanismo, che però sfrutta le tecniche del video-game, è quello che si può ottenere scaricando il videogioco gratuito “Father and son”, messo a punto dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), nel quale si combinano archeologia, storia e narrazione. Il gioco che comincia all’inizio del percorso di visita, permette di esplorare le diverse collezioni e di esplorare Napoli attraverso varie epoche storiche, dalla Pompei romana all'Egitto, fino alla Seconda Guerra Mondiale, seguendo le vicende di un figlio che cerca di conoscere meglio il padre archeologo.
- Un altro progetto interessante è quello di Play Alghero, nel quale si combinano giochi fisici e digitali per creare una narrazione urbana immersiva, incentivando i visitatori a scoprire i musei e i centri storici in modo interattivo. L’obiettivo non è solo intrattenere, ma estendere la permanenza dei visitatori e promuovere un turismo più consapevole e partecipativo. Il sistema di giochi è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo MED GAIMS e finanziato dall’Unione Europea. Ad Alghero sono stati realizzati 10 giochi, cinque dei quali fisici e cinque digitali.

I LUOGHI DEI VIDEOGAME - Il mondo dei videogiochi si è dimostrato capace di esercitare un forte impatto sul turismo reale, esattamente come da tempo accade in campo cinematografico. Ne è esempio il borgo medievale toscano di Monteriggioni, nel quale è stato registrato un notevole incremento di presenze grazie ai turisti attratti dall’ambientazione del videogioco "Assassin’s Creed", anche con eventi cosplay e raduni internazionali. Un fenomeno analogo è stato registrato in Spagna, nell'iconico complesso residenziale "Muralla Roja" progettato dall'architetto Ricardo Bofill, celebre per i suoi colori vivaci e le scale labirintiche che hanno fortemente ispirato le ambientazioni nella serie TV "Squid Game".

TALLIN– In queste città esistono già da tempo numerose iniziative che sfruttano il meccanismo della caccia al tesoro per invitare alla scoperta della città. Qui i turisti aiutano un personaggio virtuale, seguono percorsi, risolvono enigmi e scoprono angoli nascosti di Tallinn. Uno dei personaggi protagonisti di questi giochi è Vana Toomas (il Vecchio Tommaso), simbolo storico di Tallinn, raffigurato in una banderuola in ghisa che svetta dal Municipio della città dal XVI secolo. Vana Toomas deve recuperare una freccia sacra e, per aiutarlo in questa ricerca, si scoprono i segreti e le leggende della città.  

TOKYO - La gami-vacation a Tokyo propone esperienze che combinano la cultura pop, tra anime, manga e videogiochi con la tecnologia e con il viaggio tradizionale, rendendo l'esplorazione interattiva e divertente per i turisti.