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3.7.2013

La Sicilia di Modica e Noto

Fra tesori barocchi e una cucina prelibata

È un viaggio nei tesori barocchi quello dedicato al sud-est della Sicilia. Modica, Noto, Siracusa e Ragusa ospitano alcune tra le più sorprendenti architetture dell’isola all’interno di un territorio dominato dai Monti Iblei. Escluse dal turismo di massa, e inserite nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, Noto e Modica sono due località che vale la pena visitare. In primis per i bellissimi centri storici e gli edifici mozzafiato, ma anche per un “dettaglio” che non è da sottovalutare: il buon cibo che sanno offrire. 
Situata a una trentina di chilometri da Siracusa, Noto è conosciuta per il suo lungo viale pedonale, Corso Vittorio Emanuele, dove si affacciano alcuni tra gli edifici più suggestivi della città. Basti pensare alla Cattedrale di San Nicolò, simbolo della Val di Noto, circondata da splendidi edifici come Palazzo Landolina o Palazzo Ducezio. E proprio sul corso principale ha sede dal 1892 il Caffè Sicilia (per informazioni si veda la pagina Facebook), una vera istituzione locale. Chef e patron di questo luogo da sogno è Corrado Assenza, pasticcere e ambasciatore del territorio. Da poeta del gusto, attraverso le sue dolci preparazioni (tra cui gelati e granite da primato), racconta non solo i sapori di un luogo, ma anche le storie delle persone che attraverso le loro produzioni tipiche rendono grande questo spaccato di Sicilia. Poco distante, vicino all’elegante Palazzo Nicolaci merita provare, per un pasto gustoso, I Sapori del Val di Noto (www.isaporidelvaldinoto.it) dove il giovane chef Salvatore Vicari sa stupire anche con una pizza gourmet. 
 
Prima di raggiungere Modica attraverso una delle tante strade dell’entroterra che la collegano con Noto, deviate verso la Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari (http://www.oasivendicari.net): un tratto di costa incontaminato alternato da zone paludose e spiagge sabbiose. E qui, dove è anche possibile visitare una vecchia tonnara, si possono effettuare lunghe passeggiate, bagni in un mare incontaminato e osservare numerose specie di uccelli acquatici protetti. E se Pachino, poco distante, è il centro più rinomato per la sua vocazione agricola, Marzamemi è un tranquillo villaggio di pescatori fuori dal tempo. 
foto Tgcom24
Risalendo verso l’interno in direzione di Modica, ecco Cava d’Ispica: una suggestiva gola formata da centinaia di grotte naturali, ricca di vegetazione ed estesa per 13 chilometri. Sarà invece Frigidini il luogo adatto per un incontro con il gusto. In questa piccola frazione di Modica si trovano infatti due storiche realtà familiari, forti delle loro tradizioni e del grande amore per questa terra. Gli appassionati di olio extravergine d’oliva dovranno incontrare Giorgio Avola (www.furgentini.it ): un grande lavoratore e un uomo d’altri tempi che con la sua costanza e il suo intuito ha fatto conoscere quest’angolo di Sicilia in tutto il mondo. Passeggiare tra i suoi ulivi, ascoltarne la storia e la passione con cui racconta di un lavoro che è vita, è un’esperienza senza eguali. Come lo è trovarsi catapultati nel ristorante di Maria Fidone (www.mariafidone.it) a contatto con una realtà genuina e ancorata come non mai alla cucina tipica modicana dal 1990. Non stupitevi dunque se ad un prezzo davvero onesto mangerete buoni piatti casalinghi come scacce, olive verdi, ravioli di ricotta, cavatelli con sugo di maiale, pasta con il macco, coniglio alla stemperata e i mitici geli alla mandorla, carruba o limone. 
 
Modica, città dalle strade affollate e dalle ripide scalinate, è un tesoro da scoprire. I suoi gioielli storici sono infatti disseminati in tutta la città che, grazie al suo centro medievale e alla Chiesa barocca di San Giorgio, è uno dei luoghi più affascinanti della Sicilia meridionale. Corso Umberto I, che divide in due Modica Bassa, è il luogo giusto per lo shopping e le passeggiate serali, mentre per due pasti d’eccellenza merita salire verso la città alta. Qui, sotto l’egida di Palazzo Failla, dimora storica ideale per un soggiorno esclusivo (www.palazzofailla.it), potrete dedicarvi dei pasti stellati. Alla Gazza Ladra (www.ristorantelagazzaladra.it) da David Tamburini dove qualità fa rima con estro e contaminazione; alla Locanda del Colonnello (www.lalocandadelcolonnello.com) per gustare i piatti di Accursio Craparo, vero mentore della cucina siciliana fatta di tradizione, ma anche di innovazione. 
 
E se a Modica producono anche un’ottima birra artigianale con prodotti locali (www.roccadeiconti.com), discorso a parte merita il Ragusano Dop, uno dei più antichi formaggi prodotti in Sicilia, vero e proprio vanto locale. Lo produce a Ispica dall’età di 11 anni Rosario Floridia, classe 1939, la cui azienda è nata nel 1966. Riconosciuta per aver salvaguardato la razza modicana, la realtà di Floridia è conosciuta ed apprezzata in tutta Italia. Discorso analogo per un grande affinatore di formaggi, Mario Candido, che in quel di Modica stagiona Ragusano Dop, Caciocavallo e provoletta di razza modicana non solo con un sapere centenario, ma anche con innovazione: è lui infatti a “coccolare” di notte i suoi formaggi con il suono dell’arpa eolia. 
Da non dimenticare infine il limone di Siracusa, tutelato da un Consorzio (www.limonedisiracusa.org) ed apprezzato non solo in Italia ma anche all’estero. 
Sarah Scaparone
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