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Siviglia in cinque giorni: intensi e affascinanti

Palazzi imponenti, piazze sontuose e il fiume Guadalquivir: la città come scenografia di una storia prestigiosa

Siviglia è una delle città più importanti della Spagna, capoluogo dell’Andalusia, fulcro e origine di quella spettacolare Hispanidad che caratterizza la nazione iberica nell’immaginario collettivo. E’, tra le altre cose, la patria del flamenco, una delle danze tradizionali più iconiche ed emozionanti.

Siviglia in cinque giorni: intensi e affascinanti

Ma è anche la sede dell’Alcazar, stupefacente complesso architettonico che la dinastia araba degli Almohadi fece erigere nel Medioevo e dalla Plaza de Toros – la più antica di Spagna - l’arena in cui si svolge ancora l’antichissimo e discusso rito della Tauromachia. Ma sono tante le cose da vedere, a Siviglia. Proponiamo una visita essenziale, in tutto relax, da fare in cinque giorni.

Primo giorno – Si può cominciare alla grande, con tre monumenti dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: la Catedral de Santa María de la Sede che è il più grande tempio gotico del mondo e il terzo della Cristianità, dopo San Pietro in Vaticano e St. Paul a Londra. Il Real Alcázar è il più antico palazzo reale d’Europa tuttora in uso. È infatti la residenza reale in cui alloggiano i reali di Spagna quando si recano in visita Siviglia. il suo nucleo originario risale al X secolo. Dopo una passeggiata nel magnifico centro storico ci si può recare all’Archivo General de Indias è uno dei più importanti archivi storici del paese. Nel pomeriggio, una bella passeggiata al Parque de María Luisa. È il parco principale della città, abbellito da graziosi gloriette e da fontane incantevoli.

Secondo giorno – Può iniziare con una visita al Museo de Bellas Artes, il più importante museo di pittura e scultura della città. Situato in un antico convento ristrutturato nel XVII secolo, è un gioiello in stile manierista. Nelle sue 14 sale si possono ammirare  capolavori di Pietro Torrigiano,Alejo Fernández, Martínez Montañés, Pedro de Mena, El Greco, Francisco Pacheco, Gustavo Bacarisas, Cabral Bejarano, Sanchez Perrier, Esquivel e altri. Un’altra meta imperdibile è l’Iglesia Colegial del Divino Salvador, la seconda chiesa per importanza a Siviglia dopo la Cattedrale. Qui sorgeva in origine il foro romano, sul quale all’epoca del califfato venne edificata la prima moschea di Ibn Adabbas (IX secolo), la più grande di Siviglia fino al 1182. Nel pomeriggio, si possono visitare alcuni palazzi: la Casa de Pilatos; il Palacio de las Dueñas, appartenente all’aristocratica Casa de Alba; il Palacio de la Condesa de Lebrija, con i magnifici mosaici dell’antica città romana di Itálica e ancora la Casa de Salinas.

Terzo giorno - Il terzo giorno si può iniziare dalla zona del fiume Guadalquivir il fiume su cui si specchia la Torre del Oro, costruzione militare del XIII secolo e parte integrante del sistema difensivo della città. Oggi ospita il Museo Naval, sede di una ricca collezione dedicata alle arti nautiche. In seguito si potrà visitare uno dei luoghi più reconditi di Siviglia, l’Hospital de la Santa Caridad, la cui chiesa, in stile barocco, conserva i dipinti di Murillo e Valdés Leal e le sculture di Pedro Roldán. Nel pomeriggio si consiglia di visitare uno dei quartieri più caratteristici di Siviglia ovvero Triana, che  offre molte attrazioni: bellissime chiese come la Parroquia de Santa Ana del XIII secolo, la Capilla de los Marineros, che custodisce la venerata immagine di Nostra Signora nota come Esperanza de Triana, e la Basílica del Cachorro, che ospita il magnifico omonimo, drammatico Crocifisso.

Quarto giorno – Alla scoperta della zona nord della citta. S’inizia con il Convento de Santa Paula, uno dei numerosi conventi di clausura di Siviglia. Oltre che con le sue numerose opere d’arte ci si può deliziare con i dolci tipici preparati dalle monache secondo la tradizione, con le loro famose marmellate, i muffin e i tipici "tocino de cielo", una sorta di gustoso creme caramel. In Calle San Luis si trova la chiesa San Luis de los Franceses, antica chiesa del Noviziato gesuita e capolavoro dell'architetto Leonardo di Figueroa. Si prosegue raggiungendo la Basílica de la Macarena, che ospita quella che è forse la più famosa statua sacra di Siviglia, la Virgen de la Esperanza Macarena. Lungo la calle Feria si trovano altre due attrazioni turistiche della città: il Palacio de los Marqueses de La Algaba, sede del Centro de Interpretación del Mudéjar, dove si possono ammirare reperti provenienti dalla collezione archeologica del Comune e di altri musei. Non lontano si trova il Mercado de Feria, mercato tipico della città, con una eccellente offerta gastronomica.

Quinto giorno - L’ultimo giorno è dedicato alla zona dell’Isola de la Cartuja,dall’altra parte del fiume. S’inizia con la visita dal Pabellón de la Navegación. Costruito per l’Esposizione Universale del 1992, è  dedicato alla navigazione che oggi si rivolge soprattutto alle famiglie e ai bambini. Proseguendo si incontra il Centro Andaluz de Arte Contemporáneo, che ha sede nel Monasterio de la Cartuja. Il monastero fu fondato nel 1400 in onore di Santa Maria de la Cuevas e per circa 30 anni ospitò le spoglie di Cristoforo Colombo. Per un po’ di divertimento ed emozione, niente di meglio del parco tematico Isla Mágica. Situato nei pressi del centro storico, ripropone la Siviglia dell’epoca della scoperta dell’America. Con una vasta gamma di attrazioni e spettacoli, il parco offre una novità a ogni stagione. In estate il parco acquatico Agua Mágica è l’ideale per rinfrescarsi. E per finire, un’altra esperienza da non perdere è una gita in barca lungo il fiume, quel corso d’acqua millenario e ricco di storia che i Romani chiamavano Betis e gli Arabi chiamarono Guadalquivir.

Per maggiori informazioni: www.spain.info

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