Pirano e Portorose: la bellezza della Slovenia di primavera
Tra saline storiche, degustazioni d’eccellenza e capolavori rinascimentali, Pirano e Portorose offrono una fuga primaverile a pochi passi da Trieste
In primavera, la Slovenia diventa un microcosmo di bellezza:: nei borghi gioiello di Pirano e Portorose l’’aria profuma di mare, sale e ulivi. Situato a pochi chilometri da Trieste, questo tratto di costa offre tante occasioni per passeggiare nella natura e gratificare il palato con tante prelibatezze di mare. La primavera è meno affollata dell'estate, rendendo ancora più piacevoli le passeggiate nella natura, le visite ai musei, come il Museo del Mare, e la sosta nei caffè e nei ristorantini del porto.
LE PASSEGGIATE - Una rete di sentieri collega Portorose, Pirano, Lucija, Seča, Strugnano e le colline circostanti, per splendide camminate primaverili, I percorsi sono circolari, facili e panoramici, con vedute che si estendono fino all’Istria croata, all’Italia settentrionale e alle Alpi slovene. Assolutamente da non perdere sono gli itinerari tra le saline di Sicciole, un paesaggio poetico dove il vento del mare e la luce sull’acqua sono una vera ricarica di energia, grazie agli “ioni negativi” di cui è carica l’aria, e agli splendidi panorami tra specchi d’acqua, argini bianchi di sale e un ecosistema che conserva tradizioni millenarie di raccolta: le zona è, tra l’altro, molto apprezzata dagli appassionati di birdwatching. Chi invece apprezza le passeggiate tranquille, può percorrere il lungomare di Portorose, per ammirare il mare e splendidi fiori. Una splendida veduta su Pirano e sul golfo si può godere dalle Mura storiche, le antiche mura fortificate sul colle Mogorone, da cui ammirare una vista mozzafiato sulla città e sul Golfo di Trieste. Uno splendido affaccio è offerto anche dalla terrazza dello storico Hotel Piran, amatissimo dal bel mondo austro-ungarico e oggi completamente rinnovato. Dalla sua terrazza, una delle più spettacolari dell’alto Adriatico, lo sguardo abbraccia il Golfo di Trieste, mentre l’enoteca invita a proseguire il viaggio nei sapori locali, magari dopo un massaggio con prodotti naturali del territorio.
IN BICICLETTA - Portorose, Pirano e l’Istria in generale sono un vero paradiso per i ciclisti. SI può scegliere tra facili pedalate lungo la costa oppure avventurarsi nell’entroterra su percorsi più impegnativi che conducono a pittoreschi villaggi e splendidi punti panoramici tra le colline. Le famiglie apprezzeranno gli itinerari lungo la strada costiera o tra le saline, mentre i ciclisti più esperti possono affrontare le salite dell’entroterra collinare. Uno dei tracciati più apprezzati è il percorso che porta al punto panoramico della chiesa di San Giorgio sopra Pirano, oppure un’escursione più lunga verso Padna e Koštabona. Noleggiando biciclette elettriche, è possibile raggiungere facilmente anche gli angoli più segreti, altrimenti difficilmente accessibili in auto.
I PRODOTTI ENOGASTRONOMICI - Una delle esperienze da non perdere è assaggiare il pesce fresco e i frutti di mare proposti dai ristoranti del porto, accompagnati dal famoso sale di Pirano. I sapori più tipici dell’Istria sono olio e vino: per scoprili, basta visitare uno dei tanti agriturismi disseminati nel territorio. Ad esempio, la Fattoria Gramona, situata nella penisola di Seča (Sezza), vicino a Portorose, propone percorsi di degustazione dedicati al pluripremiato olio d’oliva della zona. A pochi minuti, la storica cantina Vinakoper, vera istituzione locale, ha inaugurato eleganti sale per esperienze sensoriali e, nel periodo primaverile, ospita il laboratorio culinario KeBon e workshop dedicato alla pasta istriana.
ARTE VENEZIANA TRA I VICOLI DI PIRANO – Pirano porta gli inequivocabili caratteri della sua origine veveziana. Tra questi spiccano capolavori come la Pala della Madonna col Bambino di Vittore Carpaccio, recentemente tornata nella chiesa di San Francesco, per la quale era stata dipinta nel 1518 e da cui fu rimossa durante la Seconda guerra mondiale per salvarla. La chiesa di San Francesco, parte dell’antico complesso francescano affacciato sul mare, presenta un elegante chiostro e ambienti sobri che riflettono la spiritualità dell’ordine. Qui la pala di Carpaccio ritrova oggi la sua collocazione originaria, restituendo al luogo uno dei suoi tesori più preziosi e offrendo ai visitatori un incontro ravvicinato con la grande pittura veneziana del Rinascimento. Nel centro di Pirano non si deve perdere una visita alla centrale piazza Tartini, intitolata al celebre violinista che ebbe qui i natali, ed esplorare i vicoli del borgo antico.
Per informazioni: www.portoroz.si/it
