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27.5.2013

Berlino, città per palati fini

La capitale tedesca è la nuova mecca della gastronomia e della ristorazione

foto Tgcom24
Che Berlino sia una delle mete più cool del momento è ormai risaputo, ma ora scopre un'anima gourmet e una inedita vocazione alla gastronomia e al gusto. Luogo dal fascino senza tempo, segnata dalla guerra, ha in sé più di un’anima radicata nel suo popolo e sembra essere in costante ricerca di una propria identità. Forse anche per questo motivo è amata da artisti e intellettuali, è conosciuta come una città dalla forte libertà espressiva, è in costante movimento, in continua evoluzione ed è amata molto dai giovani che la considerano come il luogo dove tutto è possibile. Si dice infatti che i berlinesi abbiano visto e provato ogni cosa e che qui, dove si lanciano mode e tendenze, le novità invecchino subito. Bene, da alcuni anni a questa parte, Berlino sta scoprendo un nuovo volto che piace non solo agli abitanti della capitale tedesca, ma anche ai tanti turisti che la visitano ogni anno (10,8 milioni nel 2012): il cibo. 
Nuova mecca della ristorazione europea che conta 16 Stelle Michelin distribuite in 13 ristoranti, Berlino è testimone di un grande fermento che offre una gamma di scelta senza eguali. Locali disseminati in ogni angolo della città sono aperti a tutte le ore del giorno e della notte e possono raggiungere i gusti e le tasche più disparate: dalla cucina vietnamita a quella coreana, dai piatti kosher a quelli della cultura tedesca, e poi giapponesi, francesi, italiani, arabi, orientali… Ma il fenomeno va ben oltre la nuda e cruda ristorazione che, molto spesso, nelle capitali fa coppia con turismo e, diciamolo, lascia ben poco spazio alla qualità. A Berlino, invece, un sempre crescente numero di locali apre con un proprio concetto di cucina creativa, di attenzione al prodotto locale, al chilometro zero, con la volontà di creare una moda d’eccellenza anche in cucina. E così può capitare di imbattersi sì nella famosa salsiccia al curry, il currywurst, ma anche in numerosi ristoranti di lusso sempre più attenti ad una clientela competente ed esigente che si muove ed alimenta quella fetta di mercato che è comunemente definita come turismo enogastrnomico. Non c’è città europea che offra ed alimenti una tale diversità gastronomica e una così grande attenzione alla sperimentazione. 
 
Ma non solo. Da un paio d’anni a questa parte a Berlino sta crescendo anche la tendenza a riscoprire la cucina tedesca reinterpretandola in chiave moderna e perseguendo una qualità estrema. Questo lo si percepisce anche nella vita quotidiana visitando uno dei tanti mercati che settimanalmente sono disseminati nei punti più strategici della città. Uno di questi è quello di Kollwitzplatzmarkt, mercato contadino rinomato ed elegante aperto il giovedì e il sabato mattina: vero e proprio tempio per i gourmet berlinesi. L’offerta è ampia e spazia dal pane tedesco, che comprende anche il mitico Bretzel originario del sud della Germania, al pesto made in Berlino preparato sul modello di quello italiano, ma arricchito da numerose e differenti spezie. E poi pesce alla griglia, frutta e verdura, formaggi, fave di cacao essiccate sul momento, falafel e uno street food da capogiro. Ma è al Markthalle Neun (www.markthalleneun.de ), aperto nel 2012 nel quartiere di Kreuzberg, che gli appassionati di cibo di ogni dove si danno appuntamento. Qui dove si pratica il foodsharing e dove non si viene solo per acquistare, ma soprattutto per mangiare, la scelta è veramente ampia: formaggi, carni, pesci, pasta fresca, salumi, dolci, vini, hamburger vegani… L’ambiente è giovane, trendy, moderno, ricercato e la qualità è garantita anche da Slow Food Berlino che collabora con questa realtà.  
foto Tgcom24
E per dimostrare come il cibo sia entrato a far parte del Dna della nuova Berlino, ecco che in città si possono effettuare dei veri e propri tour guidati alla scoperta del gusto locale. Ma attenzione: dimenticate tutto ciò che la vecchia Europa potrebbe farvi venire in mente a riguardo, quelli organizzati da Berlinagenten (www.berlinagenten.com) sembrano provenire da un altro pianeta. Mente e cicerone di altissimo livello di quello che può essere considerato il miglior tour gastronomico al mondo organizzato in una capitale è il geniale, glamour e raffinato Henrik Tidefjärd, svedese ma berlinese d’adozione. Affidatevi a lui per una serata diversa dedicata ad entrare nel vero ventre della città – è il caso di dirlo - attraverso i suoi esclusivi Gastro-Rallye tour. Ci si muove a piedi, si cambiano diverse location per assaggiare le differenti portate della cena, si parla con gli chef o con il maître di sala, si mangiano piatti d’eccellenza e si bevono vini pregiati, si scopre la città partendo dalla sua cucina. Il più cool? Il Gastro-Rallye East dedicato ai foodie più attenti nello storico quartiere Mitte dove gustare le delizie di ristoranti differenti che riflettono la moderna scena internazionale culinaria di Berlino.
 
Restando nel quartiere ebraico regalatevi una cena al Mani Restaurant (www.amanogroup.de/en/eat-drink/mani-restaurant/ ) da Martin Schanninger: non potrete credere ai vostri occhi quando entrerete in questo hotel del gruppo Amano per una cena che è un mix di creatività e sapori del Mediterraneo. Ed è del gruppo Amano anche la nuova pizzeria aperta alcune settimane fa a Berlino sulla scia delle pizze gourmet italiane i cui impasti, che lievitano sino a 72 ore, sono realizzate con farine italiane. E se da Katz Orange (www.katzorange.com ), oltre alla cucina basata su ingredienti naturali, prodotti in modo responsabile, organici, creativi da cui si ottengono piatti spesso elaborati, sarà la location a lasciare senza fiato, al Beth Café (www.adassjisroel.de/beth-cafe.php) potrete gustare una originale e curata cucina ebraica. Poco distante il locale giusto per una pausa dolce è Princess Cheescake (www.princess-cheesecake.de), mentre quello per un pasto vietnamita è senza ombra di dubbio Chén Chè (www.chenche-berlin.de), che con i suoi arredi accoglienti è ideale per un pasto o una pausa pomeridiana. Pauly Saal (http://paulysaal.com) si trova invece all’interno della prima scuola femminile ebraica costruita nel 1928, il cui cortile fino al 1941 venne impiegato dai nazisti per radunare gli ebrei prima di essere condotti al “binario 17” quello da cui in troppi non hanno mai fatto ritorno. Bene, oggi l’ex palestra della scuola ebraica ospita uno dei ristoranti più trendy della città, ispirato alla Berlino degli Anni Venti e Trenta, dove gustare una cucina raffinata in un ambiente elegante e suggestivo. Se invece volete rivivere i mitici Anni Cinquanta, non ci sono dubbi: il Sorgenfrei (www.sorgenfrei-in-berlin.de) è il locale giusto per voi. Deliziosa caffetteria del quartiere Schöneberg è anche negozio di mobili e oggetti vintage. 
 
Per cui in un tripudio di forme e colori, album fotografici, articoli da toeletta, vecchi cimeli e oggetti da scrivania, si potranno gustare bevande calde e fredde (non alcoliche), torte e crostate preparate in casa, specialità di marzapane, panini o insalata di patate con salsicce. 
Il pane realizzato a mano con lievitazione naturale di Sarah Wiener famoso in tutta la città si trova invece oltre che nella sua panetteria, la Wiener Brot (www.wienerbrot.de), anche nell’elegante Das Kaffeehaus (http://www.sarahwiener.de/de/restaurants/das-kaffeehaus/) dove è imperdibile la Sarahs chocolate cream-cake: una delizia tutta al cioccolato che bene testimonia la Berlino gourmet di oggi fatta sì di innovazione, non potrebbe essere altrimenti, ma anche di una forte tradizione. 
Sarah Scaparone
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