Pixnapping, ecco come gli hacker possono rubare i dati di un telefono Android in appena 30 secondi
Annunciato un ulteriore aggiornamento, previsto entro dicembre 2025, per risolvere definitivamente il bug
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A un hacker possono bastare appena 30 secondi per compromettere le informazioni private di uno smartphone Android tramite un attacco chiamato "Pixnapping". Scoperto da un team di ricercatori e riportato dal sito specializzato Ars Technica, questo metodo permette ai criminali informatici di catturare schermate in tempo reale dopo l’installazione di un’app dannosa.
Cos’è il Pixnapping e come funziona
Il Pixnapping consente agli hacker di intercettare qualsiasi contenuto visualizzato sullo schermo, come messaggi di chat, codici di autenticazione a due fattori o email. Secondo i ricercatori, "tutti i dati visibili sullo schermo sono vulnerabili". L’attacco, testato su dispositivi Google Pixel e Samsung Galaxy S25, sfrutta i pixel grafici delle app per ricostruire immagini sottratte, aggirando le misure di sicurezza di Android e simulando una cattura di screenshot.
