I dati del report annuale: 2.574 procedimenti per pedopornografia e 222 arresti. Capitolo a parte il cyberbullismo
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Nel 2025 sono stati registrati complessivamente 9.250 casi di attacchi informatici, sono stati oltre 49.000 gli alert diramati dal Centro per prevenire e contrastare attacchi ai sistemi informatizzati di interesse nazionale. E' quanto emerge dal report annuale della polizia postale per la sicurezza cibernetica. Il Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) ha gestito 47 richieste di cooperazione internazionale, consentendo l'identificazione e il deferimento di circa 169 persone. Dallo studio risulta anche che l'adescamento online si conferma un fenomeno "di preoccupante vitalità", con un totale di 428 casi trattati. Il rischio si concentra in modo massiccio sulla fascia adolescenziale (tra i 14 e i 16 anni), che con 237 casi rappresentano la maggioranza assoluta delle vittime (55% del totale). Nel 2025 - si legge nel rapporto - il cyberbullismo ha rappresentato una componente rilevante delle condotte illecite commesse in ambiente digitale da e contro minori, con 361 casi trattati.
Con riferimento ai dati consolidati al 21 dicembre, l'attività della polizia postale e per la Sicurezza Cibernetica si è sviluppata su scala nazionale con un impegno operativo continuo e ad alta intensità. Sono stati trattati - nei settori della tutela della persona e in particolare dei minori online, tutela del patrimonio di privati, imprese e istituzioni dalla criminalità finanziaria in rete, contrasto al cyberterrorismo e protezione delle infrastrutture critiche informatizzate - 51.560 casi, con 293 arresti, 7.590 persone denunciate e 2.157 perquisizioni.
Ogni intervento ha richiesto l'integrazione di competenze investigative, capacità tecnicoforensi e cooperazione internazionale, confermando la centralità di un approccio multidisciplinare nella gestione delle minacce cibernetiche. Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO), ha confermato nel 2025 un ruolo centrale nella tutela dei minori e delle persone vulnerabili - supportato anche dall'attività dell'Unità di Analisi del Crimine Informatico, équipe di funzionari psicologi della Polizia di Stato - con un'azione operativa concentrata su attività mirate e qualitative. Nel 2025 i procedimenti per pedopornografia e adescamento sono stati 2.574, con 222 arresti. Il monitoraggio dei contenuti CSAM ha riguardato oltre 16.500 siti, con 2.876 inserimenti in black list, privilegiando indagini su aree oscure della rete e piattaforme criptate.
Il Commissariato della Polizia di Stato online, sito ufficiale della Polizia Postale, si conferma punto di contatto essenziale tra la Polizia Postale e i cittadini, offrendo un servizio continuo e accessibile per la segnalazione di reati informatici e per la diffusione di informazioni e consigli sulla sicurezza online. Il sito ha ricevuto 5,2 milioni di visite e quasi 76 milioni di accessi. Gli operatori specializzati hanno gestito oltre 25mila richieste di informazioni e più di 94mila segnalazioni (inerenti phishing, social network e attacchi informatici), con 232 interventi diretti di soccorso pubblico e 26 alert a tutela della collettività.
Accanto alle attività di contrasto, il servizio della Polizia Postale ha rafforzato il proprio ruolo sul versante preventivo e formativo, promuovendo iniziative di sensibilizzazione che hanno coinvolto migliaia di istituti scolastici e centinaia di migliaia di studenti, docenti e genitori. Complessivamente, le attività di prevenzione hanno coinvolto 4.309 scuole, 324.702 studenti, 25.838 docenti, 17.085 genitori e altri 48.835 partecipanti in incontri scolastici, seminari e convegni dedicati alla cultura della sicurezza online.
"Nel 2025 il panorama della sicurezza cibernetica ha mostrato una crescente complessità - sottolinea nel report il dirigente della polizia postale, Ivano Gabrielli - attacchi sofisticati alle infrastrutture critiche, campagne ransomware, frodi economico-finanziarie, fenomeni di sfruttamento dei minori e reati contro la persona commessi online che hanno inciso in modo diretto sulla vita dei cittadini e sulla continuità dei servizi essenziali. La rapidità di propagazione degli incidenti e la molteplicità dei vettori d'attacco hanno reso indispensabile un presidio costante, capace di coniugare innovazione tecnologica, competenze investigative e attenzione alla dimensione umana delle vittime".
In questo contesto, la polizia postale ha operato attraverso un approccio integrato basato su prevenzione, contrasto investigativo e costruzione di competenze, per formare personale altamente qualificato e rafforzare la resilienza collettiva, contribuendo in tal modo, insieme agli altri partner istituzionali, al consolidamento della capacità di risposta del sistema Paese.