non sono ereditabili

Canada, fondatore di una piattaforma di bitcoin muore senza lasciare la password: in fumo 150 milioni di dollari

Dopo le accuse di aver simulato la morte del marito per realizzare una truffa milionaria, la vedova ha dovuto esibire un certificato di decesso

04 Feb 2019 - 16:42
 © -afp

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QuadrigaCX, una delle più importanti piattaforme canadesi per investire in criptovalute, è da giorni inaccessibile a causa della morte improvvisa del suo fondatore, il 30enne Gerarl Cotten, affetto dal morbo di Crohn e scomparso in India lo scorso 9 dicembre. Nessuno, nemmeno la vedova, conosce la sua password per entrare sul sito e teoricamente sono andati in fumo 150 milioni di dollari: 26.500 bitcoin, 11mila bitcoin Cash, 11mila bitcoin SV, 35mila bitcoin Gold, 200mila Litecoin e 430mila Ethereum.

Come riporta "Il Sole 24 ore", il fondatore di QuadrigaCX aveva predisposto una serie di protezioni tra le quali l'accesso solo dal proprio computer personale, sottoposto a diversi gradi di crittografia. Dopo le accuse di aver simulato la morte del marito per realizzare una truffa milionaria, la vedova ha dovuto testimoniare davanti alla Corte Suprema della Nuova Scozia di non essere a conoscenza dei segreti di lavoro del marito ed esibire un certificato di decesso.

L'esperto di sicurezza da lei assunto ha tentato di violare i diversi livelli di sicurezza dei dispositivi appartenuti all'uomo, ma è riuscito a recuperare solo i dati dei telefoni e di altri pc di Cotten.

Il problema deriva dal fatto che i bitcoin non sono ereditabili dal momento che non esiste una norma che regoli il loro passaggio a potenziali eredi, se non conoscendo appunto le chiavi di accesso al portafoglio digitale della persona defunta.

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