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Con l'app Xtribe l'ecommerce si fa nel quartiere

Nasce nel 2012 a Pesaro da una intuizione di due giovani imprenditori, Mattia Sistigu ed Enrico Dal Monte

13 Apr 2022 - 18:08
 Enrico Dal Monte Co-funder & CEO Xtribe e Mattia Sistigu Co-founder & COO Xtribe © Ufficio stampa - Enrico Dal Monte Co-funder & CEO Xtribe e Mattia Sistigu Co-founder & COO Xtribe

 Enrico Dal Monte Co-funder & CEO Xtribe e Mattia Sistigu Co-founder & COO Xtribe © Ufficio stampa - Enrico Dal Monte Co-funder & CEO Xtribe e Mattia Sistigu Co-founder & COO Xtribe

Far scendere le persone nelle strade del proprio quartiere e farle conoscere facendo affari, scambiando, vendendo o noleggiando prodotti e servizi. Con questa idea nasce nel 2012 a Pesaro l'applicazione Xtribe, da una intuizione di due giovani imprenditori, Mattia Sistigu ed Enrico Dal Monte. Nelle compravendite online, di fatto, venditore e compratore sono spesso separati da uno schermo senza avere alcun tipo di scambio. Xtribe, essendo un’app di prossimità, incentiva invece le relazioni umane e il commercio nei negozi di zona.

Il punto di forza di Xtribe è proprio quello di dare alle persone l’opportunità di riscoprire le attività commerciali caratterizzate dai punti vendita fisici. Facendo ciò, è tutto più semplice: quando il prodotto o servizio dei nostri desideri si trova vicino, precisamente nel nostro quartiere, si è anche più invogliati all’acquisto. Questo è il punto di forza di Xtribe, l’applicazione si differenzia dalle altre presenti sul mercato proprio per l’estrema semplicità con cui si dà vita a una trattativa e si porta a termine una vendita o un acquisto. Non solo. Ha anche tutte le carte in regola per facilitare il riciclo, la sostenibilità e l’economia circolare, salvaguardando l’ambiente e disincentivando gli sprechi.

La piattaforma, scaricabile su dispositivi iOS e Android, permette agli utenti di interfacciarsi ed eseguire azioni di compravendita in modo rapido ed economico. Nessun intermediario, nessun costo o tempo aggiuntivo, attraverso il servizio di geo localizzazione tipico degli smartphone, per mezzo di una chat interna, è possibile entrare direttamente in contatto con il venditore e organizzare al meglio la compravendita a “chilometro zero”.

All’interno della piattaforma sono presenti due diverse tipologie di utenti: il profilo Free e il profilo Store. Il primo, pensato principalmente per i privati, è gratuito e offre la possibilità di mettere in vendita un numero massimo di sei annunci contemporaneamente. Nel caso in cui si volessero avere più spazi a propria disposizione, è possibile acquistarli tramite un sistema a crediti. Non è richiesta alcuna commissione sulla vendita.

Per i venditori professionisti, invece, è presente il profilo Store: con un abbonamento, si ha accesso alla vendita di un numero illimitato di prodotti o servizi e ovviamente altre funzioni pensate unicamente per chi ha necessità di importanti vendite, come per esempio negozianti o professionisti. 

La piattaforma conta a oggi cinque sedi (una a Pesaro, due sedi commerciali a Milano e a Roma, una a Londra e una di rappresentanza a New York) e vanta oltre 700mila download. I due giovani imprenditori non hanno intenzione di fermarsi, anzi, nei loro programmi vi è persino la quotazione sulla Borsa americana.

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