SUL VALORE DELLE DIFFERENZE

Ravenna celebra la diversità: all'Almagià una serata di voci, storie e inclusione

Il talk show dedicato all'inclusività ha riunito artisti, educatori, sportivi e attivisti in un confronto aperto sul valore delle differenze. Protagonista della serata l'artista Bea's MangArt

di Simona Pisoni
14 Mag 2026 - 16:04
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 © Ufficio stampa

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Per una sera, sul palco dell'Almagià a Ravenna, la diversità ha smesso di essere una parola da pronunciare sottovoce. È diventata racconto all'evento "Vivere la diversità, insieme", dedicato al tema dell'inclusione e della valorizzazione delle differenze attraverso esperienze concrete, testimonianze e linguaggi artistici. Al centro della serata la storia di Beatrice Tassone, in arte Bea's MangArt, giovane fumettista, artista e attivista per i diritti delle persone con disabilità. Autistica e ipovedente, Beatrice ha raccontato il proprio percorso con autenticità e coraggio, trasformando la sua esperienza in un messaggio potente di speranza e possibilità.

All'Almagià una serata di voci, storie e inclusione

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Attraverso il talk show condotto da Daniele Perini, il pubblico è stato accompagnato in un dialogo sincero sul significato della diversità e sul bisogno di imparare a guardare la fragilità senza paura e a riconoscerla come parte autentica dell'esperienza umana. "La vita è fatta di momenti belli e momenti tristi - ha dichiarato Perini - oggi si vuole sfuggire la sofferenza così come la diversità. Serate come questa servono per mostrare che si può imparare a convivere con le difficoltà e farne la propria forza".

I racconti dei protagonisti sono stati accolti con attenzione e commozione da una platea che ha seguito con partecipazione ogni testimonianza. Accanto a Bea's MangArt sono intervenuti Alessandra Annibali, coordinatrice di Anacleto e analista del comportamento, Patrizia Barattoni, cofondatrice insieme a Elena Cavallazzi della palestra del benessere Elca Vitae, e Gabriele Mari, educatore ludico e game designer che utilizza il gioco come strumento educativo e relazionale.

Momenti particolarmente intensi sono arrivati anche dai racconti di Federico Blanc, capitano della squadra di sitting volley PianoTerra, e di Sante Ghirardi, marinaio e presidente di Marinando, esempi concreti di inclusione vissuta ogni giorno. A rendere ancora più coinvolgente la serata gli interventi musicali del coro sinfonico Calamosca città di Ravenna e del rapper ravennate Moder, che hanno saputo intrecciare emozioni, parole e musica in un unico grande racconto collettivo e mostrato che l'inclusione non nasce dalle parole di circostanza, ma dalla capacità di fermarsi ad ascoltare davvero le storie degli altri.

"È stata una serata speciale - ha spiegato Fabio Marzufero, ideatore dell'evento insieme all'educatore Cristian Rivolta - pensata per creare più fiducia, forza e consapevolezza a chi nella vita è meno fortunato. Sappiamo che il contatto umano è fondamentale e dare parola a chi deve affrontare quotidianamente delle difficoltà, facendo raccontare le loro storie ed esperienze, è d'aiuto alle famiglie che convivono con la disabilità perché riesce a donare forza, coraggio e dignità e che si può vivere una vita appagante anche con una disabilità".