Smontare gli addobbi è un momento carico di malinconia, per questo negli ultimi anni non è raro vedere luci decorative restare accese ben oltre l'Epifania
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Smontare gli addobbi natalizi è spesso un momento carico di malinconia perché segna, in modo concreto, la fine di un tempo sospeso. Per alcuni il Natale finisce con l’ultima fetta di panettone, per altri con la Befana. E poi c’è chi resiste fino a febbraio, alla Calendora, tenendo luci e presepe accesi ben oltre l’Epifania. Ma qual è davvero il momento giusto per spegnere le luci delle feste?
L’Epifania: il primo spartiacque - Secondo l’uso più diffuso in Italia, gli addobbi natalizi si tolgono dopo il 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Non a caso il proverbio recita: “L’Epifania tutte le feste porta via”. È la data che, nel sentire comune, chiude ufficialmente il periodo delle festività natalizie, segnando il ritorno alla quotidianità. Molte famiglie scelgono questo momento per riporre albero, luci e decorazioni, anche perché coincide con la fine delle vacanze scolastiche e lavorative. Tuttavia, dal punto di vista liturgico, il Natale non si esaurisce qui. Per la tradizione cristiana, il periodo natalizio si estende fino alla Festa del Battesimo di Gesù, che cade la domenica successiva all’Epifania. È questa la vera conclusione del Tempo di Natale nel calendario liturgico cattolico. In molte chiese, presepi e addobbi restano visibili almeno fino a questa data. Ma c’è una tradizione ancora più antica che sposta più avanti il confine simbolico del Natale.
La Candelora - Il 2 febbraio, quaranta giorni dopo il Natale, si celebra la Candelora, festa che ricorda la Presentazione di Gesù al Tempio e la Purificazione di Maria. È una ricorrenza molto sentita in passato, soprattutto nel mondo contadino, e rappresenta per molti la vera conclusione del ciclo natalizio. In diverse regioni italiane, smontare gli addobbi prima della Candelora era considerato di cattivo auspicio. La Candelora è anche la festa della luce: nelle chiese si benedicono le candele, simbolo di Cristo come luce del mondo. Non è un caso che chi ama prolungare l’atmosfera natalizia scelga proprio questa data per spegnere definitivamente le luminarie.
Una fine che è anche un passaggio - Oggi, più che una regola fissa, smontare gli addobbi natalizi è diventata una scelta personale. Ma negli ultimi anni, anche complice il desiderio di comfort e atmosfera, non è raro vedere luci decorative restare accese ben oltre il periodo natalizio. Smontare gli addobbi è infatti spesso un momento carico di malinconia perché segna, in modo concreto, la fine di un tempo sospeso. Le luci che si spengono, le palline riposte nelle scatole e l’albero che torna a essere un oggetto qualunque raccontano la chiusura di uno spazio emotivo fatto di attese, incontri e rituali familiari. Smontare gli addobbi significa accettare il ritorno alla normalità e agli impegni quotidiani, lasciando dietro di sé un’atmosfera di calore che, anche solo per qualche settimana, aveva reso le case e le persone un po’ più luminose.