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Un viaggio straordinario che unisce la potenza della letteratura trecentesca alla tecnologia più avanzata del presente. Ha aperto i battenti a Napoli, negli spazi dell'Edificio B di Città della Scienza, "Dante Inferno - Immersive Exhibition", la mostra prodotta da WIPLAB che trasforma il poema dantesco in un'esperienza totale e sensoriale. L'inaugurazione ha registrato una partecipazione straordinaria di pubblico, istituzioni e volti della cultura. Attraverso un sapiente intreccio di cinema, realtà virtuale, ambienti virtuali e proiezioni olografiche, il visitatore smette di essere un semplice spettatore passivo per diventare il vero protagonista del viaggio nell'oltretomba.
Il cammino espositivo accompagna passo dopo passo i visitatori partendo dal disorientamento della Selva Oscura fino ad addentrarsi nei gironi e negli scenari più cupi del regno infernale. Le installazioni scenografiche sono arricchite dall'apparizione della figura olografica del Sommo Poeta e scandite dalla voce narrante dell'attore e doppiatore Luca Ward, fino all'approdo nella suggestiva Sala degli Specchi e al liberatorio verso finale «E quindi uscimmo a riveder le stelle».
Ad affiancare la visita c'è anche un'applicazione interattiva dotata di un cruciverba a tempo, pensata appositamente per permettere ai più giovani di apprendere la geografia dantesca divertendosi. L'obiettivo dichiarato dai realizzatori è dimostrare come le nuove tecnologie possano diventare un veicolo fondamentale per rendere le grandi opere ancora più accessibili ed emozionanti.
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All'evento di apertura hanno presenziato numerose personalità, tra cui lo scrittore Maurizio de Giovanni, che ha sottolineato la bontà dell'iniziativa: "È molto positiva un'iniziativa come questa e il tentativo di coinvolgere i giovani, che oggi hanno un rapporto problematico con la lettura. Accostare la multimedialità e le sensazioni offerte dall'esperienza immersiva a un poeta di straordinaria universalità è una scelta di grande importanza. Mi auguro che faccia nascere anche il desiderio di rileggere Dante".
Sulla stessa linea il presidente di Città della Scienza, Giovanni Covone, che ha evidenziato l'assenza di confini tra cultura scientifica e umanistica: "I ragazzi che visiteranno la mostra avranno più voglia di studiare Dante, di leggerlo, di conoscerlo". Soddisfazione anche da parte del CEO di WIPLAB Fernando Pintus, del direttore artistico Roberto Pantè e del deputato Francesco Emilio Borrelli, il quale ha ricordato quanto investire nella conoscenza sia essenziale per comprendere il presente e proiettarsi verso il futuro.
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