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Molestie sessuali: lʼattrice Yael Stone accusa il premio Oscar Geoffrey Rush

Una delle protagoniste di "Orange Is The New Black" sostiene di essere stata vittima di comportamenti inappropriati nel corso di una tournée teatrale nel 2010

Molestie sessuali: l'attrice Yael Stone accusa il premio Oscar Geoffrey Rush

Un altro caso di molestie (o presunte tali) agita l'ambiente del cinema. L'attrice australiana Yael Stone, stella della serie "Orange Is The New Black", ha accusato in un'intervista alla tv nazionale australiana "Abc" l'attore premio Oscar Geoffrey Rush di comportamenti inappropriati e ripetuti durante la stagione teatrale 2010-11 di "Diary of a Madman" nel Belvoir Street Theatre di Sydney. Rush dice di essere stato frainteso e si scusa.

La Stone, che ora ha 33 anni, all'epoca dei fatti ne aveva 25. Aveva già fatto le stesse dichiarazioni al "New York Times" e all'Abc ha ripetuto la propria versione dei fatti. Rush l'avrebbe spiata usando uno specchietto mentre lei era nella doccia, e in altre occasioni avrebbe esposto il pene mentre danzava davanti a lei in uno spogliatoio dopo una rappresentazione. Inoltre le avrebbe accarezzato la schiena in una maniera "sgradita e molto sensuale" durante un ricevimento, mandato sms a sfondo sessuale e chiesto di venire a casa sua dopo uno spettacolo.

L'attrice ha aggiunto che il comportamento della star di Hollywood le ha creato un tale disagio da smettere per qualche tempo di recitare, e che ha scritto sul suo diario nel 2001: "Non ho mai odiato tanto recitare". In un comunicato diffuso attraverso i suoi legali, Rush afferma che le asserzioni sono "erronee e in alcun casi sono state prese completamente fuori contesto". "Tuttavia, chiaramente Yael è rimasta infastidita in qualche occasione dall'entusiasmo animato che io generalmente esprimo nel mio lavoro. Mi rammarico sinceramente e profondamente se le ho causato disagio. Certamente non è mai stata mia intenzione".

Rush (protagonista, tra gli altri, di film come "Shine", "Il discorso del re" e "La migliore offerta" di Tornatore) è attualmente impegnato in una causa di diffamazione che ha intentato presso la Corte Federale australiana contro il tabloid di "Sydney Daily Telegraph", che lo scorso anno ha pubblicato accuse di comportamenti inappropriati verso una giovane attrice durante le rappresentazioni di "Re Lear" per la Sydney Theatre Company. Rush respinge fermamente le asserzioni e la sentenza è attesa verso l'inizio del prossimo anno.

Yael Stone nel corso dell'intervista ha detto di aver dovuto seguire "una linea molto delicata, in cui avevo bisogno di gestire questi momenti di forte disagio ma evitare assolutamente di offendere una persona tanto più importante e potente di me". Ha aggiunto di comprendere perché Rush possa restare confuso dalle sue dichiarazioni pubbliche, perché "certi comportamenti sono stati permessi, se non incoraggiati nel corso del tempo e improvvisamente molte persone si sono fatte avanti e hanno detto 'No'. Ora è diventato chiaro che è nel pubblico interesse che io parli di queste cose", ha aggiunto.

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