LA CRONACA DELLA SERATA

Festival di Sanremo 2026, trionfa Sal Da Vinci con "Per sempre sì" | Secondo Sayf con "Tu mi piaci tanto"

L'artista partenopeo in lacrime: "Grazie veramente di cuore tutti, non capisco niente. Condivido il premio con la mia famiglia che mi ha aiutato a superare ogni momento e lo voglio dedicare alla mia città, Napoli"

01 Mar 2026 - 02:14
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Sal Da Vinci ha vinto il Festival di Sanremo 2026 con Per sempre sì. Secondo classificato Sayf, con Tu mi piaci tanto. Terza classifica Ditonellapiaga, quarta Arisa e quinti Fedez-Masini quinti. All'annuncio, il cantante partenopeo - che vanta una lunga gavetta tra cinema, musica e teatro - è scoppiato in lacrime: "Grazie veramente di cuore tutti, non capisco niente. Condivido il premio con la mia famiglia che mi ha aiutato a superare ogni momento, e lo voglio dedicare alla mia città, Napoli".

La cronaca della finale

 La finale di Sanremo comincia con un appello di Carlo Conti alla pace. "Viviamo una contraddizione: da una parte festeggiamo la musica italiana. Ma non possiamo ignorare quanto sta accadendo nel mondo. Da qui facciamo un appello, con forza, affinché finisca ogni guerra" che "colpisce soprattutto i bambini", ha detto il conduttore della kermesse. "Vorremmo che da Sanremo si alzasse l'invito a un impegno globale per proteggere bambini ovunque essi siano, particolarmente nelle zone di guerra", ha aggiunto. Un appello condiviso dal pubblico dell'Ariston, che a un certo punto, nel corso della serata, ha gridato "Pace, pace, pace!" dopo aver appreso le ultimissime notizie dall'Iran.

Frassica mattatore

 Il primo cantante a esibirsi, tra i 30 big in gara, è Francesco Renga con Il meglio di me. E mentre si alternano gli altri artisti sul palco, a fare da "mattatore" è Nino Frassica, che si presenta nuovamente sul palco di Sanremo con la parrucca alla Malgioglio (dai colori invertiti, ciuffo nero e il resto bianco). "Mi hai detto di venire perché è andata benissimo l'anno scorso, e visto che è andata così bene ho pensato di rifare le stesse cose", ha detto il comico, che ha poi lanciato il "decalogo del vero conduttore" del Festival, facendo ridere tutti. Tra le condizioni: essere vivo, fedina penale pulita, avere amanti segrete, stare dritto con la schiena, essere ammanicato con amici in politica, in Vaticano e in bocciofila. Infine, il buon conduttore deve essere anche direttore artistico ed "escludere i Jalisse e Al Bano".

L'omaggio alle mamme

 Bellissimi gli omaggi di Sayf e Samurai Jay alle loro mamme: entrambi gli artisti, durante l'esibizione, hanno "recuperatole madri in platea e le hanno portate a ballare sulle note della loro canzone. Momenti di grande commozione, poi, per Serena Brancale, che come aveva promesso ha indossato un vestito nero con il pizzo, abito che apparteneva alla madre scomparsa. Per lei meritata standing ovation, con le lacrime della direttrice d'orchestra, sua sorella Nicole. Lacrime anche tra le persone del pubblico, tra cui Belen Rodriguez. Dolcissima, infine, la scena di Raf che mentre canta la sua Ora e per sempre, fissa più volte un lato della platea. E quando Carlo Conti glielo fa notare, lui risponde: "C'è mia moglie lì che ha ispirato la canzone".

Scenette e... Fantasanremo

 Nella serata finale anche gli orchestrali hanno indossato il cappello da cowboy di J-Ax con la scritta "Italia starter pack", titolo della sua canzone in gara. Dargen D'Amico si è invece esibito scalzo: sceso in platea durante la canzone, ha dovuto interrompere per un momento la sua performance per aver "pestato del liquido zuccherino", come da lui stesso ammesso. "Ho i piedi sporchi ma la coscienza pulita", ha detto. "L'avessero tutti", ha replicato Conti. E, a proposito di ilarità, una curiosità off-topicChiello è l'unico ad aver totalizzato 0 punti al Fantasanremo, per la "gioia" di chi lo aveva schierato. Speranze sono però attese dal Var, che dovrà stabilire se indossava un indumento rosso.

Sanremo 2026 scatto dopo scatto: tutto quello che ci ricorderemo

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© Ansa  | Protagonista della prima serata è Gianna Pratesi, la centenaria è stata tra le prime donne a votare in Italia il 2 giugno del 1946. Il suo “Abbasso i fascisti” gridato sul palco è diventato subito meme.
© Ansa  | Protagonista della prima serata è Gianna Pratesi, la centenaria è stata tra le prime donne a votare in Italia il 2 giugno del 1946. Il suo “Abbasso i fascisti” gridato sul palco è diventato subito meme.
© Ansa  | Protagonista della prima serata è Gianna Pratesi, la centenaria è stata tra le prime donne a votare in Italia il 2 giugno del 1946. Il suo “Abbasso i fascisti” gridato sul palco è diventato subito meme.

© Ansa | Protagonista della prima serata è Gianna Pratesi, la centenaria è stata tra le prime donne a votare in Italia il 2 giugno del 1946. Il suo “Abbasso i fascisti” gridato sul palco è diventato subito meme.

© Ansa | Protagonista della prima serata è Gianna Pratesi, la centenaria è stata tra le prime donne a votare in Italia il 2 giugno del 1946. Il suo “Abbasso i fascisti” gridato sul palco è diventato subito meme.

La standing ovation per Andrea Bocelli

 Superospite della serata è stato Andrea Bocelli, arrivato all'Ariston in sella a un cavallo bianco. Il tenore ha cantato Il mare calmo della sera, brano con cui vinse la categoria "Nuove Proposte" di Sanremo 1994, che lanciò tra il grande pubblico. "Ora potrei vincere solo nelle Vecchie Proposte", ha scherzato Bocelli. Conti ha poi ricordato che quell'anno c'era Pippo Baudo in conduzione al Festival: per questo ha fatto "presentare" Bocelli proprio a Baudo, mandando in onda il filmato originale. Per il tenore solita esibizione da brividi, e inevitabile ovazione per Con te partirò con cui ha concluso l'ospitata. E grandi applausi sono stati riservati anche a i Pooh, premiati per i 60 anni di carriera, che hanno eseguito Uomini soli nel loro ritorno sul palco dell'Ariston.

Il passaggio di testimone a De Martino

 Stefano De Martino sarà il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027. L'annuncio è stato fatto proprio da Conti sul palco dell'Ariston, in una "prima volta" assoluta: una sorta di passaggio di testimone tra l'attuale e il suo successore, con ancora in corso la serata finale. Conti è sceso in platea per uno scambio di battute con il suo "erede", annunciando appunto la sua investitura.

Il messaggio di Gino Cecchettin

 Ospite della finale anche Gino Cecchettin, padre di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa l'11 novembre 2023 dall'ex fidanzato Filippo Turetta. "Come si può affrontare un dolore così grande? Si vive nell'intimità, lo impari a conoscere nel profondo e sai che fino all’ultimo giorno sarà con te. Puoi annichilirti o puoi trasformarlo: io ho deciso la seconda strada", ha detto Cecchettin. "La violenza si riconosce perché inizia molto prima, quando scambiamo il controllo con l'amore, quando pensiamo che la gelosia sia necessaria in una relazione, quando non educhiamo al rispetto, quando facciamo battute sessiste, quando usiamo violenza nelle parole. Cè una cultura che per tanto tempo ha ignorato questo problema. Bisogna insegnare ai ragazzi e agli adulti, un 'no' è un 'no' ma è un 'sì' che lascia libera la vita", ha aggiunto. Dietro di lui, sul maxischermo, i nomi delle 301 donne che sono state uccise dal 2023 a oggi.

Il trionfo di Sal Da Vinci

 Poco dopo le ore 2, è arrivato il tanto atteso annuncio del vincitore: a trionfare è Sal Da Vinci, con Per sempre sì, già un tormentone. Sayf si è classificato al secondo posto con il brano Tu mi piaci tanto. Terza, con Che fastidio!, Ditonellapiaga. Quarta Arisa con Magica favola e quinti Fedez e Marco Masini con Male necessario. Premio della critica Mia Martini a Fulminacci con Stupida sfortuna; premio Sergio Bardotti per il miglior testo al brano di Fedez-Masini.

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