L'attore veste i panni del commissario
Per la sua interpretazione televisiva di Maigret, in onda il 15 e 16 novembre in prima serata su Canale 5, Sergio Castellitto, affiancato dalla moglie per fiction Margherita Buy, ha voluto mantenere solo la pipa e le bretelle. "Abbiamo cercato una coppia più atletica e un po' meno attempata" ha detto l'attore. "Non avevo la fisicità neanche di Padre Pio o di Ferrari. C'è sempre un travestimento in un attore ed esistono le reinterpretazioni".
Della stessa idea il regista dei due epoisodi di Maigret, L'ombra cinese e La trappola, Renato De Maria: "Per raccontare un personaggio ci vuole carisma. Sergio ha un carisma incredibile". D'accordo sul taglio moderno di questo Maigret anche John Simenon, il figlio dell'autore del personaggio, che all'anteprima romana ha ringraziato Castellitto "per aver stravolto l'immagine bassa e pesante di Maigret e avergli restituito il ruolo di attento osservatore delle persone. Mi ricorda il primo Maigret di Pierre Renoir per baffi, eleganza e sguardo sulle donne".
Inevitabile il confronto con il Maigret televisivo di Gino Cervi e Andreina Pagnani. "Non mi confronto con Cervi", ha spiegato Castellitto, "ma con Maigret, con Simenon e il serbatoio di emozioni che mi servono per il personaggio". L'attore ha raccontato di "averne parlato all'inizio poi di non averlo mai citato. Sono cresciuto a pane e Cervi", ha aggiunto, "guardando la magnifica tv in bianco e nero. Mi piace considero un privilegio che quel bambino si sia fatto crescere i baffi e abbia interpretato Maigret. Per il resto ogni attore è inimitabile".
"Mi è piaciuto interpretare questa moglie paziente, che si riempie la casa di bambini rumorosi e lo aspetta la sera quanto torna a casa, stanco e che puzza", ha detto con ironia Margherita Buy che interpreta la moglie dell'ispettore. Tra i due coniugi, il regista De Maria e Castellitto hanno pensato di esplicitare un po' di più l'affetto e una certa sensualità "qualcosa di più di un manicaretto", ha scherzato Castellitto.
La Parigi degli anni '50 che fa da sfondo alle indagini di Maigret è stata ricostruita a Praga. Soggetto e sceneggiatura sono di Francesco Scardamaglia, Nicola Lusuardi e dello stesso Castellitto che ha voluto fortemente realizzare questo progetto prodotto da Grundy Italia in associazione con Alien, Telecinco, Televisio' de Catalunya, Producciones Cinematograficas del Mediterraneo e Institut de les Industries Cultural de Catalunya.
"Abbiamo creato un vero film per la tv", ha spiegato Castellitto, "di forte impatto cinematografico, per questo abbiamo lavorato senza l'ansia della tv che corre e che vive con l'occhio al telecomando. Il passo di Maigret è lento, si prende le sue pause". Per l'attore il progetto Maigret potrebbe proseguire: "Abbiamo scritto per altre due puntate", ha anticipato, "ma il progetto è articolato e complesso, soprattutto perchè è necessario ricostruire un'epoca". Di Simenon Castellitto ha spiegato di amare in particolare "il fiume interminabile di parole che passa di libro in libro senza una vera interruzione" e "la straordinaria commedia umana che passa attraverso i suoi libri raccontata grazie all'espediente del giallo".