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Woody Allen si prende una pausa dopo 45 anni, niente film per il 2019

Il regista interrompe la media record di una pellicola all’anno, onorata ininterrottamente per decenni

Woody Allen si prende una pausa dopo 45 anni, niente film per il 2019

Ancora prima di iniziare, il 2019 si preannuncia come particolare, a livello cinematografico. Dopo 45 anni, infatti, non uscirà un film di Woody Allen. Il regista americano dalla media record di un film all'anno si prende una pausa dalla macchina da presa. Il suo 48esimo film, "A Rainy Day in New York", verrà rilasciato da Amazon entro fine anno. Difficoltà a reperire finanziamenti o travolto dal movimento #metoo?

"I suoi film non fanno soldi e sono anni che cerca finanziatori", scrive il New York Post citando una sua fonte. Allen aveva firmato un contratto con Amazon nel 2016 che lo vincolava per cinque. Ma dopo "La ruota delle meraviglie" e l'imminente "A Rainy Day in New York", ne mancherebbero ancora tre. Senza riscontri oggettivi, voci avevano insinuato che Amazon sembra essere disposto a fare marcia indietro rescindendo il contratto con il regista ma onorando lo stesso il compenso stabilito.

A mettere in crisi l’accordo sono state le accuse di abusi sessuali avanzate da Dylan Farrow, figlia adottiva di Woody Allen, che nel 2017 ha riacceso la polemica dopo che Allen aveva negato tutte le accuse. Accuse che risalgono al 1992 dalle quali il regista era uscito completamente scagionato dal tribunale, ma che sono riaffiorate sull'onda del caso Weinstein e dell'affermarsi del movimento MeToo.

"Dovrei fare il testimonial per il movimento MeToo", aveva detto il regista in un'intervista alla stampa argentina lo scorso giugno. "Sono nel settore da 50 anni, ho lavorato con centinaia di attrici e non una, famosa o principiante, ha mai accennato a comportamenti impropri", aveva sottolineato. Poi alcuni mesi fa gli attori Timothée Chalamet, Griffin Newman e Rebecca Hall, impegnati sul set di "A Rainy Day in New York", hanno donato la loro paga a enti che tutelano le vittime di abusi sessuali. Mentre altri attori come Ellen Page, Greta Gerwing, Micheal Caine, Colin Firth avevano dichiarato che non avrebbero più lavorato per lui.

Alla luce di questo polverone, in molti ora si chiedono se questa interruzione di Allen sia solo momentanea o definitiva...

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