È morto a 89 anni Umberto Pizzi, fotografo capace di trasformare feste, incontri mondani, protagonisti della politica e personaggi del cinema nella storia per scatti dell'Italia. Nato a Zagarolo, in provincia di Roma, nel 1937 cominciò a fotografare alla fine degli Sessanta. Da allora la macchina fotografica diventò un suo strumento inseparabile: Pizzi attraversava Roma in scooter in cerca di volti e momenti con cui documentare la società.
La Dolce Vita
Il suo obiettivo ha attraversato decenni. Pizzi fotografò gli anni ruggenti della "Dolce Vita" e alcune delle coppie più celebri del jet set nazionale e internazionale, come Elizabeth Taylor e Richard Burton. A cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta concentrò il suo lavoro sul panorama romano, scolpendo nella memoria collettiva i suoi miti e le sue contraddizioni. Pizzi non fu solo un fotografo di celebrità: nei suoi scatti entrarono anche la politica e il potere.
Un passato al fronte
La sua attività non rimase confinata ai salotti romani. Pizzi lavorò anche come fotoreporter per la Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), realizzando servizi in Iran, Iraq, Turchia, Siria e Giordania. Le sue immagini furono pubblicate su testate di tutto il mondo tra cui Time, People Magazine e Sunday Express Magazine.
