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Toni Servillo entra nella storia del cinema, è tra i 25 più grandi attori del secolo

Lʼattore partenopeo è stato inserito nella lista del New York Times capeggiata da Denzel Washington

Toni Servillo entra nella lista dei 25 grandi attori del ventunesimo secolo pubblicata dal New York Times. "Con la sua bella faccia segnata dalle rughe e l'impeccabile eleganza", l'attore di "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino "evoca una versione più solida della 'farfalla sociale' che Marcello Mastroianni fu nella 'Dolce Vita", scrive il critico A.O. Scott. Servillo si posiziona al settimo posto, tra il sudcoreano Song Kang Ho di "Parasite" (sesto) e la cinese Zhao Tao (ottava). 

Da Andreotti a Berlusconi guarda le trasformazioni di Toni Servillo

 

 La "top 25" del Times è stata messa assieme da Scott e dalla collega Manohla Dargis. "Alcuni nomi sono nuovi, altri sono con noi da decenni. Nella nostra scelta ci siamo concentrati su questo secolo e guardato oltre Hollywood. Ci sono star e alcuni premi Oscar, ma anche caratteristi e camaleonti, eroi di azione e beniamini dei cinema d'essai. Sono le 25 ragioni per cui amiamo i cinema", hanno scritto i due critici. Nella lista guidata dal "fuori categoria" Denzel Washington che "rende il suo lavoro, cioè recitare, naturale come il respiro", figurano anche, tra gli altri, star come Catherine Deneuve, Daniel Day Lewis, Tilda Swinton e Joaquin Phoenix.



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Di Servillo i critici invitano a rivedere, sempre frutto della collaborazione con Sorrentino, "Il Divo" e "Loro", rispettivamente ispirati a Giulio Andreotti e Silvio Berlusconi: "Per apprezzare la scala di questa impresa bisognerebbe pensare allo stesso attore che interpreta le parti di Richard Nixon e Barack Obama, o Winston Churchill e Margaret Thatcher". I due film "vanno a nozze col teatro del potere e Servillo nel suo makeup grottescamente artificiale assomiglia a volte a un burattino o un fumetto politico", ma l'attore italiano, secondo il Times, va oltre la satira: "Come un attore shakespeariano che affonda nella maestà e mostruosità di re antichi o immaginari, Servillo cattura la stravagante umanità e il profondo mistero di uomini che vivono per piegare il mondo alla loro volontà. Ma anche la loro solitudine".

 

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