PRIMO FILM ITALIANO IN CONCORSO

Venezia 79, undici minuti di applausi per "Bones and All" di Luca Guadagnino

Grande successo per il primo film italiano in concorso dei cinque in corsa per il Leone d'oro alla 79esima edizione del Festival del Cinema di Venezia

03 Set 2022 - 10:32
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Undici minuti di applausi e vero entusiasmo del pubblico in Sala Grande per "Bones and All" di Luca Guadagnino. Grande successo dunque per il primo film italiano in concorso dei cinque in corsa per il Leone d'oro alla 79esima edizione del Festival del Cinema di Venezia. In sala insieme al regista Timothee Chalamet, Taylor Russell, Chloe Sevigny e Mark Rylance.

Venezia 79, il red carpet di "Bones and All"

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LA STORIA - Adattamento di David Kajganich del romanzo omonimo di Camilla De Angelis, "Bones and All" di Luca Guadagnino è ambientato negli anni Ottanta ed è un dichiarato omaggio al cinema americano.

Maren, una ragazza di diciotto anni, vive con il padre nella provincia americana. Sembra una ragazza del tutto normale se non per il fatto che ama mangiare carne umana. A un certo punto però le strade con l'amato genitore si dividono, ma solo dopo che quest'ultimo le ha dato un nastro che rivela qualcosa di quella madre della quale non aveva mai parlato.

Maren si mette così in viaggio da sola alla ricerca della madre (cannibale anche lei), quasi una sorta di viaggio iniziatico dove intanto scoprirà che non è sola. Ci sono infatti molte altre persone, proprio come lei, assetate di carne umana come le farà capire l'incontro chiave con Sully (Mark Rylance), un eccentrico signore con il quale si ritroverà a condividere molte confidenze e il corpo di una signora morente distesa nella sua stanza da letto.

Seguirà poi l'incontro con il giovane Lee, un ragazzo pieno di fascino e della sua stessa razza (come capirà  dal suo odorato, una cosa che gli ha insegnato Sully). Sarà proprio lui ad accompagnarla alla ricerca della madre con il suo pick up di ultima generazione. E sarà sempre con lui che cercherà di sfuggire alla loro maledizione cercando di fare finalmente una vita normale. E questo nel segno di: "Love set free".

Ma nel finale tutto si ricongiunge. Il film, distribuito in Italia da Vision Distribution, ha nel cast anche: André  Holland, Chloë Sevigny, Jessica Harper, David Gordon Green, Michael Stuhlbarg e Jake Horowitz.

LE PAROLE DEL REGISTA - Luca Guadagnino è il primo dei cinque registi italiani in gara per il Leone d'oro a Venezia 79 ma è anche il suo primo film americano, tutto girato in America, nei grandi spazi del Midwes: "Il paesaggio americano l'ho sognato sin dall'inizio, fa parte della mia formazione di cineasta e questo copione di David Kajganich è stato l'occasione per viverlo da regista".

"Il film è bastao sul sogno di trovare un luogo - continua Guadagnino - in cui sentirsi a casa. Maren e Lee vivono una situazione estrema, ma le domande che si pongono sono universali: chi sono, cosa voglio?  Come posso sfuggire a questo senso di ineluttabilità che mi trascino dietro? Come possono entrare in sintonia con qualcun altro?".

Guadagnino ammette di sentirsi da sempre "attratto da coloro che, forse per scelta, non sono al centro dei giochi. Per me, Maren e Lee sono due persone costrette a vivere al limite. Volevo che le persone amassero questi personaggi, li comprendessero e non li giudicassero. Il mio desiderio è che il pubblico veda in Maren e  Lee il riflesso cinematografico di tutte le possibilità che fanno parte di noi in quanto esseri umani".

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