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Nanni Moretti: "Con "Mia madre" metto in scena la mia inadeguatezza"

Esce nelle sale il 16 aprile il nuovo film del regista a 4 anni da "Habemus Papam". Al suo fianco in questa pellicola fortemente autobiografica Margherita Buy, Giulia Lazzarini e John Turturro

di ANTONELLA FAGà

- Presentato alla stampa in attesa dell'uscita nella sale, prevista per il 16 aprile, il nuovo film di Nanni Moretti "Mia madre" riporta il grande regista sul grande schermo, quattro anni dopo "Habemus Papam". Tra i protagonisti oltre al regista stesso, anche Margherita Buy e John Turturro: "Margherita è il mio alter ego", dice Moretti, "mi sento molto vicino al suo personaggio, al suo senso di inadeguatezza".

    "Questo film nasce da un'esperienza realmente vissuta... mi imbarazza un po' parlare di mia madre qui, ma certo c'è molto di lei". La storia è quella di due fratelli, Giovanni (Moretti), un ingegnere in crisi con se stesso, che si è appena licenziato e Margherita (Buy), una regista in crisi creativa che sta girando un film con protagonista un attore americano (Turturro) e che vive in una costante situazione di "scollamento" e di "inadeguatezza" nelle relazioni pubbliche e in quelle private. Entrambi accompagnano la madre malata (Giulia Lazzarini) verso la fine dei suoi giorni. "Sin dall'inizio il protagonista era una donna... Io non volevo essere il protagonista. Mi piaceva l'idea di concentrare caratteristiche maschili, anche il fatto di essere una regista, in una donna...." E nel personaggio di Margherita, in quel suo senso di inadeguatezza nel mondo, Moretti ci si trova benissimo. Inadeguatezza che il regista racconta in un susseguirsi di scene, a tratti ironiche, addirittura comiche, più spesso drammatiche e commoventi, in cui il reale, l'immaginazione, il sogno e i ricordi si mischiano: "In Margherita tutto avviene allo stesso tempo ed è il prodotto del suo sentirsi inadeguata appunto, proprio come me".

    Pellicola fortemente autobiografica, "Mia madre" parla di dolore, di perdite, di crisi esistenziali, riproponendo tutto il Moretti e anche di più, da Michele Apicella a “Caos calmo”, fino ad “Habemus Papam”. E fu proprio durante le riprese di quest'ultimo film che il regista perse la madre, professoressa di lettere, come il personaggio interpretato dalla Lazzirini.
    Quel dolore e tutti i dolori del vivere, perfettamente incastonati in un presente quotidiano in cui tutti possono ritrovare un pezzo di se stessi, si mischiano in questa nuova bellissima nuova produzione di Moretti, fortemente candidato alla Croisette: "Da Cannes accetto tutto, anche un fuori concorso...".

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