Marilyn Monroe, all'asta alcune foto rare della star in versione pin-up
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Nata Norma Jeane Mortenson, l'attrice ha vissuto una vita fatta di successi, eccessi e tante storie d'amore complicate che l'hanno consegnata all'eternità
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Il 1 giugno di cent'anni fa al County Hospital di Los Angeles, nasceva Norma Jeane Mortenson, per tutti Marilyn Monroe. La sua è stata una vita di successi ed eccessi, tra riflettori e dipendenze: un nome indelebile nella storia di Hollywood e nella cultura pop. Il suo nome d'arte fu scelto in onore dell'attrice Marilyn Miller e Monroe era il nome da nubile di sua madre. In fabbrica, conosce un fotografo che la incoraggia a intraprendere una carriera da fotomodella. Esordisce sul grande schermo nel 1947 nel film The Shocking Miss Pilgrim di George Seaton. Il film che lanciò la sua carriera fu Niagara (1953) di Henry Hathaway. Una delle sue più famose citazioni diceva: "Siamo tutti delle stelle e meritiamo di brillare"; ma prima del successo planetario, la sua vita è stata tutt'altro che da star.
Dopo aver perso la custodia dei figli avuti dal primo matrimonio, la madre, Gladys Pearl Monroe, si sposa per la seconda volta nel 1924 con Martin Mortensen, un immigrato norvegese. Scopre di essere incinta solo dopo aver divorziato dal lui: da quel secondo matrimonio nasce Norma Jeane Mortenson. Ad appena due settimane dalla sua nascita viene affidata a una coppia di Hawthorne. La madre ha numerosi attacchi psichici: la sua condizione la costringe a entrare e uscire dagli istituti psichiatrici, ma negli anni ha la possibilità di vedere la figlia, con il consenso della famiglia affidataria. Nel 1933 Gladys riottiene l'affidamento della figlia e si trasferisce con lei in una casa a Hollywood. Di lì a poco le viene diagnosticato un disturbo da schizofrenia paranoide. Norma viene collocata in varie famiglie affidatarie e trascorre diversi anni in un orfanotrofio, fino all'adolescenza.
A 16 anni, su consiglio della madrina Grace e per sottrarsi ai servizi sociali, Norma si sposa nel 1942 con James Dougherty, un ventenne del suo quartiere, che parte poco dopo come militare. Mentre lavora come operaia in un'industria di paracaduti viene notata dalla squadra del fotografo André De Dienes che documentava l'impegno delle donne nello sforzo bellico; lì André convince Norma a posare come fotomodell, il trampolino di lancio per entrare nel mondo del cinema.
Dopo aver fatto le sue prime apparizioni in ruoli marginali e come comparsa in alcuni film alla fine degli anni Quaranta, ottiene il primo ruolo da protagonista in La tua bocca brucia (1952). Tutti film girati nel 1953, Niagara, Gli uomini preferiscono le bionde e Come sposare un milionario, la eleggono star. Norma lascia spazio a Marilyn. Curioso il fatto che Darryl Zanuck, capo della 20th Century, la reputasse non adatta al cinema per la sua "insufficiente recitazione drammatica".
Nel 1955 è protagonista di Quando la moglie è in vacanza, dove compare la celebre scena del vestito sollevato dal vento della metropolitana. Il film le vale una candidatura ai BAFTA nel 1956 come miglior attrice straniera e poco dopo divorzia dal marito, il campione di baseball Joe Di Maggio, sposato appena un anno prima. La nomination al Golden Globe arriva con Fermata d'autobus del 1956 segna un passo avanti importante dal punto di vista professionale, e il nello stesso anno sposa il drammaturgo Arthur Miller.
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Il 1959 è l'anno di uno dei suoi capolavori, A qualcuno piace caldo di Billy Wilder nonostante il pessimo rapporto fra i due. Nel film recita accanto a Tony Curtis - marito di Janeth Leigh e padre di Jamie Lee Curtis - e Jack Lemmon. La sua interpretazione le fa vincere il primo Golden Globe come miglior attrice in una commedia. Nel 1957 fonda una casa di produzione cinematografica la Marilyn Monroe Pictures con il fotografo Milton Green. Si dedica, così, alla produzione di Il principe e la ballerina film che le vale il David di Donatello in Italia come miglior attrice straniera del 1958.
Dopo il divorzio da Arthur Miller, Marilyn assume in quantità abbondanti alcol e calmanti per compensare lo stress da lavoro e riuscire a comparire agli eventi pubblici. Nel 1961 interpreta Rosalyn Taber in Gli spostati di John Huston e intraprende una relazione con John Fitzgerald Kennedy, il presidente degli Stati Uniti, con il quale si frequenta all'Hotel Roosevelt di Los Angeles.
Al termine del loro rapporto, si vociferava si fosse avvicinata al fratello Robert Kennedy, ministro della giustizia. Nel frattempo proseguono a rilento le riprese di Something's got to give di Cukor: Marilyn arriva in ritardo e spesso in stato quasi confusionale sul set. Il film resterà incompiuto.
Marilyn muore il 4 agosto 1962 a 36 anni nella sua casa di Brentwood al numero 12305 di Fifth Helena Drive a Los Angeles. Secondo l'autopsia, la causa del decesso sarebbe stata avvelenamento da barbiturici e alcol. Ancora oggi non è chiaro se si tratta di suicidio, overdose oppure omicidio.