Attore premio Oscar e artista radicale: nel giorno del suo compleanno ripercorriamo la carriera e la vita di uno dei volti più imprevedibili di Hollywood
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Il 7 gennaio Nicolas Cage compie 62 anni ed è difficile pensare a un altro attore capace di dividere, sorprendere e affascinare come lui. Definirlo con una sola etichetta è quasi impossibile: vincitore di un Oscar, star dei blockbuster, protagonista di meme virali e instancabile sperimentatore. Cage ha fatto dell'eccesso una cifra stilistica, trasformando ogni fase della sua vita - privata e professionale - in un racconto cinematografico.
Nato a Long Beach nel 1964 con il nome di Nicolas Kim Coppola, cresce in una famiglia immersa nella cultura: il padre è professore di letteratura, la madre una ballerina, lo zio Francis Ford Coppola. Proprio per sfuggire al peso di quel cognome leggendario, sceglie di diventare "Cage", ispirandosi al compositore John Cage e al supereroe Luke Cage. Studia recitazione alla UCLA e fin dagli esordi dimostra una fame artistica fuori dal comune, costruendo un'identità autonoma e spesso controcorrente.
La sua vita sentimentale è stata intensa quanto i suoi film. Si sposa nel 1995 con Patricia Arquette, matrimonio durato sei anni. Nel 2002 arriva l'unione-lampo con Lisa Marie Presley, figlia di Elvis, durata appena tre mesi.
Una parentesi più stabile è quella con Alice Kim, da cui nasce il figlio Kal-El (nome che omaggia Superman). Dopo il matrimonio di soli quattro giorni con Erika Koike nel 2019, Cage trova una nuova serenità con Riko Shibata, sposata nel 2021 e madre della sua terza figlia nata nel 2022. Oggi l'attore sembra aver trovato un equilibrio più solido, lontano dagli eccessi del passato.
Gli anni '80 lo consacrano come talento ribelle in film cult come "Arizona Junior" e "Stregata dalla luna". Il momento più alto arriva nel 1996 con l'Oscar come Miglior Attore per "Via da Las Vegas", interpretazione dolorosa e memorabile. Invece di restare nel cinema d'autore, Cage diventa il volto dell'action anni '90 con "The Rock", "Con Air" e "Face/Off", imponendo uno stile sopra le righe e inconfondibile.
A metà anni 2000 la carriera prende una piega controversa: problemi economici lo spingono ad accettare numerosi ruoli in produzioni di serie B. Criticato e dato per finito, Cage continua però a lavorare senza sosta, convinto che ogni film meriti il massimo impegno. Questa etica lo porta, negli anni recenti, a una clamorosa rinascita: "Pig", "Il talento di Mr. C" e "Dream Scenario" segnano il ritorno della critica e del pubblico. Nasce così la cosiddetta "Cagenaissance", che lo riporta anche nelle shortlist dei grandi premi internazionali.
Parte del mito Cage passa anche dai suoi acquisti eccentrici: animali esotici, un polpo da 150mila dollari, un teschio di dinosauro conteso con Leonardo DiCaprio e poi restituito perché rubato. Senza dimenticare le proprietà immobiliari improbabili, come la villa infestata di New Orleans e la celebre tomba a forma di piramide dove ha già deciso di essere sepolto.
Sul set, Cage segue un approccio estremo che definisce "Nouveau Shamanic": un metodo che punta a superare i limiti emotivi e fisici. Ha mangiato uno scarafaggio vivo in "Stress da vampiro" e, secondo varie testimonianze, si sarebbe spinto a gesti di autolesionismo artistico pur di rendere reale il dolore dei suoi personaggi. Per lui la recitazione non è finzione, ma esperienza totale: un modo per dare ordine al caos e restare in equilibrio.