NUOVO ALBUM

Colombre, il suo realismo magico ambientato sul Mar Adriatico

Esce il terzo album del cantautore. L'intervista a Tgcom24

31 Mar 2023 - 11:51
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 © Alessandro Ruggieri

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Colombre torna tra la realtà e l’immaginazione. Il cantautore, che prende il nome dal mostro marino del racconto di Buzzati, pubblica il suo terzo album, intitolato "Realismo magico in Adriatico", fuori per Bomba Dischi. Un disco che sceglie una specifica chiave di lettura della realtà, esplicitata fin dal titolo: il realismo magico, "perché la realtà è sempre più magica e misteriosa di quanto ci appaia", racconta a Tgcom24. Anticipato dai singoli "Niente è come sembra", "Durerebbe un’ora" e "Io e te certamente", impreziosito dalle collaborazioni con Maria Antonietta e Franco 126, la raccolta dei nuovi brani di Colombre hanno un sound etereo e immediato su cui galleggiare lievemente ma anche capaci di immergersi a fondo nei pensieri e nelle emozioni.

Quali sono le differenze tra il nuovo e i due precedenti album "Pulviscolo" e "Corallo e cos'hanno in comune i tre?

Hanno in comune la stessa attitudine. Più che differenze questo disco è una fusione tra i due. Questo era un po’ il mio obbiettivo. Ho cercato la spontaneità libera di "Pulviscolo", un disco registrato in presa diretta in 5 giorni, unita alla solidità di suono di "Corallo". 

Perchè hai scelto per questo terzo disco di raccontare con la chiave di lettura del realismo magico?

Perché la realtà è sempre più magica e misteriosa di quanto ci appaia. Quando ho scritto le canzoni mi son accorto che nelle parole entrava quasi sempre un elemento inquietante che si allacciava alla realtà del racconto

© Ufficio stampa

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Cosa rappresenta per te l'Adriatico?

L’Adriatico è un luogo geografico reale, di provenienza e di appartenenza, quasi il simbolo della realtà più di provincia e defilata. Un luogo simbolico che spesso nasconde sotto la superficie di una calma apparente energie, emozioni e segreti capaci di destabilizzare e di esplodere quando meno te lo aspetti. Forse non a caso Shakespeare lo descrive come il mare più pericoloso del mondo…un mare piccolo, innocuo, dalle acque bassissime, ma che nasconde un carattere inquieto in equilibrio sempre precario, dove le tempeste nascono all’improvviso.

Quali sono le caratteristiche comuni tra te e il mostro del racconto di Buzzati da cui prendi il nome?

Sicuramente l’unione tra il colore e le ombre. Ma punto alla sua tenacia di andare sempre dritto senza demordere.

Tra un disco e l'altro, hai prodotto e arrangiato dischi di altri artisti, hai suonato con Calcutta e con Alan Sorrenti. Sono fasi diverse e parallele della tua carriera musicale o in qualche modo le collaborazioni in un modo o nell'altro sono rientrate nei tuoi album?

Si le vedo come un unico flusso, una crescita personale che sicuramente entra in quello che poi scrivo per me. C’è sempre un bellissimo scambio, ad esempio Chiello mi ha insegnato a contaminarmi ancora di più, Sorrenti a puntare ancora di più alla libertà.

Il tour

 Sono state annunciate anche le prime date del tour di presentazione del disco, organizzato da Panico Concerti: si comincia il 15 aprile al Monk Club a Roma per poi proseguire il 21 al Locomotiv Club a Bologna, il 27 all’Off Topic a Torino, il 28 al Lumiere a Pisa e il 28 maggio al MI AMI Festival a Milano.