FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Carmen Consoli: "Al diavolo le mode, scrivo quello che mi piace e sento"

La cantante presenta a Tgcom24 il live in studio "Eco di Sirene"

Carmen Consoli: "Al diavolo le mode, scrivo quello che mi piace e sento"

"Vorrei fare canzoni più radiofoniche, cantare cuore e amore, riempire gli stadi ed essere sempre in tv, bella e perfetta, ma la mia casa discografica mi ha detto di fare l'artista impegnata". Sceglie l'ironia Carmen Consoli per raccontare il nuovo percorso, fatto di libertà e sempre meno compromessi, che l'ha portata al nuovo porgetto "Eco di Sirene". "Cerco di guardare le mie radici, scrivo quello che mi piace e sento", racconta a Tgcom24.

Il nuovo capitolo discografico conta 22 brani di repertorio riarrangiati in chiave orchestrale e gli inediti "Uomini topo" e "Tano", suonati con Emilia Belfiore al violino e Claudia Della Gatta al violoncello: "Abbiamo registrato un disco in presa diretta su nastro, in analogico, abbiamo detto visto che siamo fuori moda cerchiamo di esserlo totalmente, abbiamo riesumato un macchine trovate sul posto e ci siamo messe a cantare e suonare. Ci sono delle imprecisioni, umane che noi chiamiamo licenze poetiche o musicali ma non potevamo fare altrimenti perché non potevamo intervenire".

 

Era partito come un piccolo esperimento, solo nove date in giro per l'Italia, e in poco tempo i live sono diventati 60, anche in Europa: "Non mi piace parlare di numeri, sono volgari. Però è stata una soddisfazione, il pubblico mi incoraggia a sperimentare e mi segue. Volevo provare a vedere i miei pezzi sotto un'altra luce e messe a confronto con un'altra mia grande passione come lo scrivere per orchestre. Abbiamo creato una piccola orchestra da camera e siamo partiti con cautela programmando solamente pochi concerti. Alla fine ne abbiamo fatti più di sessanta".

Anche nelle due nuove canzoni, Carmen torna a raccontare la società di oggi attraverso quella di ieri, guardando anche al futuro. "Tano" racconta la condizione della donna tenuta per dovere a "sopportare i masculi", tra le righe di "Uomini topo" la Comsoli ironizza invece sulla società caratterizzata dal "credo dell'immagine" e dal giudizio veloce quanto la lunghezza di un tweet, al centro la scarsa empatia tra le persone e la difficile convivenza e tolleranza tra gli esseri viventi. "Cerco di guardare le mie radici, mi guardo intorno e scrivo quello che mi piace e sento, faccio musica perché mi piace. La bussola è il mio cuore, al di là di come è vestita la canzone".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali