La fragilità dell’essere umano davanti ad una malattia ignota. Questa l’essenza di Contagion, il thriller di Steven Soderbergh presentato al Festival del Cinema di Venezia fuori concorso e in anteprima mondiale. Un virus letale, che può trasformasi in una pandemia, fa paura all'intera popolazione del pianeta. Una pellicola attuale, se si pensa al panico provocato a livello internazionale dall'aviaria o dall'Influenza A.
"Volevo fare un film realistico e diretto", ha affermato Soderbergh, che, per realizzare il suo ultimo lavoro, si è ispirato allo stile di Tutti gli uomini del presidente. E ci tiene a precisare: "Contagion non è un film sulla metafora della crisi economica. E' semplicemente la storia di un virus, protagonista che non parla...". Il regista ha inoltre annunciato che si prenderà un anno sabbatico, anche se a giugno prossimo si rimetterà al lavoro su "un film sugli streaptease maschili".
Soderbergh ha avuto a disposizione un cast stellare: Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet, Laurence Fishburne, Jude Law, Marion Cotillard. Applausi nell'anteprima stampa, dov’erano presenti lo stesso regista, Damon (con la testa completamente rasata per via della lavorazione di "Elysium"), della Paltrow e di Fishburne.
Nelle sale Contagion uscirà il 9 settembre. Matt Damon, che con Soderbergh ha lavorato in molte pellicole, ha ribadito che girare con lui "è sempre divertente e non ci sono mai parti difficili perché non mette ansia". Il personaggio della Paltrow, primo a essere contagiato, è una donna infedele. A un giornalista che le chiedeva se la malattia fosse "una punizione al tradimento", l'attrice ha risposto scherzando: "Se fosse una condanna pochi rimarrebbero vivi in questa sala, specialmente in Italia".
"Cose dell'altro mondo" accolto tra risate e applausi
Dopo le numerose polemiche politiche suscitate nei mesi scorsi durante la sua lavorazione, il film Cose dell’altro mondo, del regista Francesco Patierno, è stato presentato al Festival in Controcampo italiano. Il film, accolto tra risate e applausi, racconta di un paesino del Nord Est che si trova da un giorno all'altro ad affrontare l'assenza improvvisa di tutti i lavoratori extracomunitari. "Non abbiamo voluto alimentare le polemiche", continua Patierno che sottolinea: "Il mio film non è ideologico cerca solo di portare una riflessione allo spettatore". Il protagonista, Diego Abatantuono, interpreta l'industriale razzista e politicamente scorretto, sottolinea però come le critiche abbiano fruttato un’ampia pubblicità alla pellicola. Nel cast anche Valentina Lodovini e valerio Mastrandea.
