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Umberto Tozzi: "In Italia mi trascurano, fossi nato a Liverpool sarei il quinto Beatles"

Il cantautore presenta a Tgcom24 il nuovo album "Ma che spettacolo" che esce il 30 ottobre dopo tre anni di silenzio

Non gli piacciono i talent, critica le case discografiche, massacra i Dj. Ma Umberto Tozzi spera ancora nella musica, lui che sognava di fare il calciatore e si è scoperto prima autore e poi cantante quasi per caso. Da vent'anni in tour per il mondo torna in Italia il 30 ottobre con il nuovo album "Ma che spettacolo" dove però si sente un po' maltrattato: "Fossi nato a Liverpool forse sarei il quinto Beatles", confessa a Tgcom24.

Umberto Tozzi: "In Italia mi trascurano, fossi nato a Liverpool sarei il quinto Beatles"

Tredici brani inediti - da "Nel dire di si nel dire di no", "Hammamet", "Meravigliosa" a "Che amore sia" - una bonus track e il Dvd live, anticipati da "Sei tu l'amore mio", il singolo che vede Elisabetta Gregoraci protagonista del video: "E' amica di mia figlia e l'ho conosciuta in giuria a un festival, è una bellissima ragazza e una brava professionista, ha tutte le doti e le qualità richieste, è stata una scelta azzeccata".

Il cantautore ripercorre la sua carriera con nostalgia: "Ricordo che a Milano soggiornavo alla pensione 'La Speranza' dove non sapevo mai con chi avrei diviso la camera. In passato ho sentito il peso di fare l'artista perché io avrei voluto fare il calciatore ma mio padre si oppose perché non andavo bene a scuola. Poi, per ribellione, ho fatto il cantante. In realtà ho cominciato a scrivere non pensando di cantare perché la mia voce non mi piaceva. Mi convinsero ma non ero felice. Mi sono accorto delle mie potenzialità con l'arrivo dei grandi successi".

Una lunga carriera nata a metà degli anni Settanta con brani che lo hanno fatto apprezzare molto all'estero: "Ho avuto la fortuna di ottenere quelle gratificazioni che magari avrei dovuto ricevere dall'Italia. Il Paese a cui sono più legato è la Francia dove gli artisti hanno il peso che meritano. Li nessuno va in televisione senza saper fare nulla". Umberto più che i talent non ama come vengono tratti i ragazzi: "Ho avuto la fortuna di incontrare discografici competenti, oggi i giovani sono in mano a una discografia inesistente. Non è colpa dei ragazzi se non c'è più qualità, se un giovane o sbaglia il primo disco finisce in mezzo a una strada e i talent non aiutano".

Il nuovo album, quello più "ispirato" degli ultimi anni, è stato scritto tra febbraio e marzo, "quando finalmente è arrivato quel momento di ispirazione che aspettavo da tempo. Mi sono chiuso in un piccolo studio dove sono nate le canzoni in maniera naturale e in tempi brevi". Canzoni come "Hammamet", scritta in Tunisia: "Frequento la casa di Bobo Craxi. La canzone è una riflessione sulle condizioni in cui vive un popolo come quello tunisino e sulle sue donne". E a proposito di donne, un altro brano importante è proprio "Donne al potere": "La donna è un essere più forte e ragionevole degli uomini. E poi ci sono già troppi muscoli al potere".

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