FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Scuola, assenze killer: un bocciato su 4 ne ha fatte troppe

Un giorno in più di assenza può costare quanto un brutto voto sui quadri finali: lo sa bene il 26% dei bocciati del 2015

Scuola, assenze killer: un bocciato su 4 ne ha fatte troppe

Bocciato per le assenze: l'incubo di ogni studente. Un incubo che per 1 su 4 dei non ammessi a giugno del 2014/15 è diventato realtà. Il giudizio è inevitabile e definitivo: se a fine anno non si raggiungono i ¾ del monte ore complessivo, l'anno non è considerato valido e si ripete. Senza neanche la speranza del recupero di settembre. Ecco quindi che dai primi giorni di scuola comincia il maniacale conteggio dei giorni in cui si è mancati all'appello, e schizzano le visualizzazioni delle pagine di Skuola.net che trattano proprio delle assenze scolastiche.

FREGATI DALLE ASSENZE - Guardando ai dati Miur sui quadri finali delle prime 4 classi delle scuole superiori, a giugno del 2015 la quota dei bocciati ha raggiunto circa il 9%. Di questi, il 26% è stato “fregato” proprio dalle assenze. Il primo anno è il più duro: non ce l'ha fatta quasi 1 ragazzo su 7, di cui il 25% per essere mancato troppe volte. Anche se il numero dei respinti va a diminuire nelle due classi successive, non cambia di molto la percentuale di chi è stato “castigato” per lo stesso motivo. Si tratta del 22% e il 27% dei bocciati al secondo e al terzo anno. Al quarto anno abbiamo la sorpresa: da un lato si riduce drasticamente la percentuale dei non ammessi a giugno (solo il 5%), dall'altro si alza di netto quella di chi ha inciampato sulla cattiva gestione delle assenze: si tratta di quasi 1 bocciato su 3.

C'E' CHI ABBANDONA
- Non solo cattiva volontà o pigrizia. E neanche semplicemente una tendenza particolare a “bigiare” tra i ragazzi più grandicelli. Questi dati lasciano infatti intravedere lo zampino dell'abbandono scolastico, che prende di mira in particolare gli studenti che, raggiunti i 17 anni, escono dall'obbligo di istruzione.

LA PSICOSI DELLE ASSENZE
- In ogni caso, l'analisi dimostra che le “vittime” da assenze scolastiche sono tutt'altro che rare: gli studenti non possono che essere preoccupati. La drastica normativa voluta dall'ex-ministro Gelmini ha creato così l'ossessione per i calcoli e le tabelle. Qual è il limite delle ore di assenza per la mia scuola? E a quanti giorni corrisponde? Ho superato o no la drammatica soglia? E via dicendo. Il problema è che non sempre avere queste risposte si rivela cosa facile. Ed ecco allora che arriva il web in soccorso. Un numero enorme, pari a quasi 150mila, sono state nell'ultimo anno le visite alla pagina del portale Skuola.net che tratta della bocciatura per assenze.

TENERE IL CONTO - “Per evitare lo sgambetto delle assenze a fine anno, bisogna avere chiara la normativa e non dimenticarsi di tenere il conto delle ore in cui si è mancati” - commenta Daniele Grassucci, responsabile della comunicazione di Skuola.net – “Tra manifestazioni, occupazione e assenze varie non è così difficile arrivare a perdere circa un quarto del monte ore dell'anno scolastico. Gli studenti lo sanno, ed è per questo che sul sito di Skuola.net, sull'app diario e sul nuovo diario cartaceo #succedeaskuola, abbiamo previsto sezioni specifiche per tenere sott'occhio le assenze. Il fine? Tenere sotto controllo la situazione correndo ai ripari se si sta rischiando la promozione".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali