ecco come funziona

Medicina, è arrivato il momento della verità: prima graduatoria nazionale e meno di una settimana per accettare il posto

Ecco come funziona nel dettaglio la graduatoria nazionale nominativa per l'accesso al secondo semestre dei corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria

08 Gen 2026 - 17:29
SALUTE SOTTO CONTROLLO - Pedalare in bicicletta è una medicina naturale, se fatto regolarmente aiuta a prevenire infarto, diabete e ictus © istockphoto

SALUTE SOTTO CONTROLLO - Pedalare in bicicletta è una medicina naturale, se fatto regolarmente aiuta a prevenire infarto, diabete e ictus © istockphoto

Dopo mesi di polemiche e correzioni di rotta per evitare graduatorie deserte, è arrivato il momento della verità per i circa 22.500 candidati idonei - secondo quanto stimato dal Ministero dell'Università e della Ricerca - che si contenderanno uno dei 17.278 posti in palio nei corsi di Medicina e Chirurgia.  Infatti, è stata pubblicata la graduatoria nazionale nominativa risultante dalle prove di merito svoltesi al termine Semestre aperto: chiaramente l’attenzione è puntata su Medicina e Chirurgia, ma con le stesse modalità e tempistiche ci si giocherà un posto anche per Odontoiatria e Veterinaria

Dopo l’ecatombe di insufficienze registrate, il Ministero dell’Università e della Ricerca è corso ai ripari con un decreto - il n. 1115 del 22 dicembre 2025 - che ha consentito l’inserimento in graduatoria anche di chi non ha raggiunto la sufficienza in tutti e tre gli esami di profitto, sia di chi l’ha mancato al secondo appello dopo averla conseguita ma rifiutata nel primo. 

Adesso, come spiega il portale Skuola.net, scatta la corsa contro il tempo degli aspiranti camici bianchi, con la graduatoria nazionale che assegnerà direttamente un posto a chi ne ha diritto. Dopodiché sarà un prendere o lasciare. Chi non accetta l’università in cui è assegnato, entro il 14 gennaio, perde il posto e lo libera per chi ha una posizione più bassa in graduatoria. 

Ed entro la fine del semestre, chi ha un posto assegnato ma non ha raggiunto la sufficienza in tutti gli esami, dovrà sostenere degli esami di recupero con successo: pena la decadenza dell’immatricolazione. Ma come funziona tutto il processo e quali sono le date chiave da conoscere? Ecco una guida completa con le cose principali da sapere.

© Skuola.net

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Come funziona la graduatoria di Medicina dopo il Semestre Aperto

Ogni studente viene inserito in una delle nove sezioni (come le definisce il MUR), nate da una serie di criteri stabiliti dal decreto ministeriale, tra cui: il numero di esami superati con voto pari o superiore a 18/30, l’eventuale rinuncia ai voti del primo appello, i risultati conseguiti al secondo appello e i crediti formativi universitari effettivamente acquisiti.

Paradossalmente, basta una sola sufficienza per entrare in graduatoria. Ma non è detto che poi questa si traduca in una garanzia di proseguimento del percorso. Perché a ogni scaglione corrisponde un diverso meccanismo di punteggio, che prevede la somma dei voti validi - ovvero quelli dal 18 in sù - all’aggiunta di un bonus fisso: si va dai 700 punti della sezione 1, scendendo gradualmente di 100 punti per ogni sezione fino allo zero delle sezioni 8 e 9.

Aver superato tutti e tre gli esami - ossia ottenere almeno un 18 in Biologia, Chimica e Fisica - colloca quindi automaticamente in una posizione favorevole. Ma si tratta dello scenario migliore. Perché molto dipende anche dalle rinunce ai voti del primo appello, che influenzano in modo più o meno diretto il posizionamento finale.

Sufficienze dirette, reintegrate o insufficienze: ecco i tre casi possibili

Le “sufficienze dirette” sono le più pregiate e hanno la precedenza: le ottengono coloro che hanno superato uno dei tre esami finali con una valutazione superiore a 18/30, accettando il voto del primo appello oppure avendo rifiutato e sostenuto il secondo appello con un risultato positivo: fa fede per la graduatoria la valutazione di quest'ultima.

Poi vengono le “sufficienze reintegrate”, che sono assegnate a coloro che hanno superato con successo un esame al primo appello, ma hanno poi deciso di rifiutare e nel secondo tentativo non hanno superato la sufficienza.

Infine, ci sono le “insufficienze”: in questo caso il risultato dell’esame non costituisce un punteggio utile ai fini della graduatoria e la materia in cui si è risultati carenti andrà recuperata entro la fine del primo trimestre.

Chi risulterà immatricolato con una o più insufficienze dovrà recuperarle entro la fine del semestre, stabilita per il 28 febbraio: saranno i singoli atenei a formulare sia il contenuto delle prove che il calendario degli appelli, che dovranno essere almeno due.

© Skuola.net

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Le date importanti da segnare in agenda: dal 6 marzo “rien va plus”

Una volta pubblicata la graduatoria nazionale, la procedura entra poi nella sua fase operativa: gli studenti in posizione utile, come detto, dovranno formalizzare in via definitiva l'immatricolazione entro il 14 gennaio 2026, pena la decadenza del diritto all’assegnazione. 

Entro il 15 gennaio, infatti, le università trasmetteranno i nominativi al CINECA e, dal 16 al 19 gennaio, si aprirà una seconda fase di riassegnazione dei posti eventualmente rimasti vacanti, durante la quale sarà possibile indicare nuove preferenze di sede.

Il 28 gennaio 2026, poi, sarà pubblicata la graduatoria aggiornata e definitiva per tutti i corsi di laurea coinvolti, con la conseguente assegnazione ai corsi affini per chi non risulterà ancora in posizione utile.

Da quel momento, e con termine fissato al 31 gennaio 2026, sarà possibile procedere all’immatricolazione a un corso affine - ovvero quei percorsi “paracadute” in cui poter proseguire gli studi, già selezionati in fase di iscrizione al semestre aperto - anche in soprannumero entro il limite del 20% dei posti disponibili. 

La mancata immatricolazione entro la scadenza comporterà la decadenza dal diritto all’assegnazione anche a tali corsi. Sarà poi di competenza degli atenei la comunicazione al CINECA dell’elenco degli studenti immatricolati, entro le ore 14.00 del 2 febbraio 2026.

A partire dal 4 febbraio 2026, invece, prenderà il via una nuova fase di riassegnazione dei posti residui, con la possibilità di effettuare ulteriori scelte di sede, esclusivamente online tramite il portale Universitaly. Con le preferenze che potranno essere espresse fino alle ore 23.59 del 6 febbraio.

Le nuove immatricolazioni successive alla riassegnazione saranno consentite dal 9 febbraio, con scadenza fissata all’11 febbraio 2026. Anche in questa fase, il mancato completamento dell’immatricolazione nei tempi previsti determinerà la perdita del posto.

Dal 16 febbraio 2026 scatteranno, infine, le assegnazioni d’ufficio per gli studenti che non risulteranno ancora immatricolati: l’attribuzione avverrà presso una sede con posti disponibili oppure, in alternativa, presso quella più vicina alla residenza o al domicilio indicati. Nello stesso giorno si aprirà anche l’ultima finestra utile per l’immatricolazione, che resterà attiva fino al 19 febbraio 2026.

La procedura si chiuderà definitivamente il 23 febbraio 2026 con la pubblicazione della graduatoria finale dei corsi affini. Per chi, invece, volesse tentare il tutto per tutto iscrivendosi ad altri corsi di studio a numero aperto, il termine ultimo da tenere a mente è il 6 marzo 2026.