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Che scuola ha fatto Vasco Rossi? Personaggio anticonformista con unʼadolescenza come tanti

Difficile trovare un personaggio come lui nel panorama musicale italiano. Invece anche lui ha fatto il classico percorso dei ragazzi tra scuola, università, amici. Solo che poi, lui, è diventato il Blasco.

Che scuola ha fatto Vasco Rossi? Personaggio anticonformista con un'adolescenza come tanti

Ribelle, arrabbiato, fuori dagli schemi, sempre in lotta contro le convenzioni e i luoghi comuni. Vasco Rossi è la rockstar per eccellenza; una vita fatta di eccessi, di cadute e risalite; esperienze che si sono tradotte in canzoni rimaste nella storia della musica italiana, brani in cui si è riversata quell’inquietudine tipica di tutti gli autori ‘maledetti’. Ma se vi dicessimo che Vasco Rossi ha avuto una formazione decisamente ‘classica’, che è andato a scuola dai preti, che ha frequentato l’università, ci credereste? I fan più accaniti sicuramente sì – ma solo perché ne conoscono la biografia nel dettaglio – gli altri faticheranno un po’. Lo racconta Skuola.net.

A SCUOLA DAI SALESIANI - Dopo la licenza media, infatti, il giovane Vasco lascia il suo piccolo paese della provincia emiliana – Zocca – per andare a scuola a Modena, dai Salesiani. È in quel momento che inizia a mostrare il suo lato più acceso; l’educazione rigorosa impartita nel collegio San Giuseppe non fa’ per lui. L’isolamento in cui è costretto dai compagni, a causa delle sue origini umili, alimentano ancora di più il senso di rivalsa. In poco tempo scappa per ben due volte dall’istituto, così il padre è costretto a iscriverlo all’istituto tecnico-commerciale “Tanari”, a Bologna. Qui consegue il diploma in ragioneria, segno distintivo anche di altri rocker (vedi alla voce Ligabue).

A BOLOGNA LASCIA L'UNIVERSITÀ MA INCONTRA LA MUSICA - Ma Vasco non si ferma dopo la maturità, come invece hanno fatto molti suoi colleghi. Siamo nei primi anni ’70, Bologna è uno dei centri principali della contestazione studentesca, l’università ha sui giovani un’attrazione troppo forte per resistere. Il Blasco vorrebbe iscriversi al Dams, attratto dal teatro sperimentale. Poi però il papà lo riporta con i piedi per terra, convincendolo a entrare a Economia. Ma, anche in questo caso, le scelte dei genitori non coincidono con le idee del ragionier Rossi. Per questo, dopo due anni, c’è un altro cambio (dopo quello delle scuole superiori): Vasco tenta la strada di Pedagogia, senza successo (lascerà a otto esami dalla fine).

UNA RADIO LIBERA IL SUO TRAMPOLINO DI LANCIO - Il periodo universitario, a posteriori, rappresenta un altro snodo importante per la sua carriera. A Bologna, dove divide un appartamento con altri studenti, entra in contatto con il mondo del teatro e della musica underground. Un background che porta nel suo paese, aprendo un locale dove si esibiscono gruppi musicali – il “Punto Club” – e che nel tempo diventerà una vera e propria discoteca. Sempre a Zocca fonda una delle tante radio libere che in quegli proliferano in Italia –“Punto Radio” – diventandone anche il Dj di punta. Qui affinerà dietro le quinte la tecnica che successivamente lo farà diventare quell’animale da palcoscenico che tutti conosciamo. Ma soprattutto è qui che conoscerà personaggi fondamentali per la sua carriera (compresi alcuni dei futuri storici componenti della sua band: Maurizio Solieri e Massimo Riva).

UN TALENTO INNATO CHE PRIMA O POI DOVEVA VENIR FUORI - Per molti è ancora Vasco Rossi il Dj, ma gli amici più intimi sanno che, già da qualche tempo, il Blasco aveva iniziato a buttare giù testi e accordi, anche se non aveva il coraggio di proporli in pubblico (nonostante all’età di 13 anni avesse vinto il concorso canoro modenese “L’ugola d’oro” e a 14 anni mise in piedi con alcuni amici la prima band). Sarà l’esperienza alla radio a farlo sciogliere definitivamente; così, durante le tante serate che l’emittente organizza nei locali della provincia di Modena, non si limita solo a mettere i dischi ma inizia a esibirsi anche lui. Da quel momento non si fermerà più. Il resto è storia.

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