PRONTI PER IL CONCORSO

Donna e under 40: ecco l'identikit dei nuovi prof

165mila domande per meno di 64mila posti: sono i numeri del concorso docenti resi noti dal Ministero dell'Istruzione. Oltre l'85% delle domande è stato inoltrato da donne, l'età media generale supera appena i 38 anni

31 Mar 2016 - 13:04

Una giovane e rampante 38enne. Parliamo della prof che a breve, secondo Skuola.net, gli studenti italiani potrebbero ritrovarsi in cattedra stando ai dati pubblicati dal Miur sulle domande arrivate per poter svolgere il concorso docenti bandito lo scorso 26 febbraio. Perchè sì, anche i prof hanno i loro esami e sono pure belli tosti.

IN GIOCO LA CATTEDRA - Esami che permetteranno agli oltre 165mila insegnanti, tra maestri e prof, di accaparrarsi uno dei 63.717 posti in cattedra. Per l'esattezza, i maestri si giocheranno l'accesso a 6.933 posti per la scuola dell'infanzia (+304 di sostegno) e ai 17.299 per le elementari (+3.799 di sostegno). Per quanto riguarda i prof invece, sappi che le cattedre da riempire sono 15.641 alle medie (+975 posti di sostegno) e 17.232 alle superiori (+1.023 di sostegno).

L'IDENTIKIT - Chi sarà a riempirle ancora non è dato saperlo. Anche se qualche ipotesi la fa Skuola.net in base al numero di domande che sono arrivate per poter svolgere il concorso. Infatti, l'85% che le ha inviate è una donna, anche se la percentuale si abbassa al 66,6% se parliamo di scuole medie e superiori. Oltre il 63% delle domande viene da under 40. L'età media generale infatti è di 38 anni e mezzo (39 per il bando elementari e infanzia, 38,8 per quello di medie e superiori). Pure chi si candida per diventare insegnante di sostegno è un vispo giovanotto che ha un'età media di appena 34 anni. La regione con più domande presentate è la Campania (ben 24.125). Seguono Lombardia (22.630), Sicilia (17.725) e Lazio (16.191).

GIANNINI: SIAMO SULLA STRADA GIUSTA - "L'alta adesione al concorso - commenta il ministro Giannini - la numerosa presenza di giovani dimostra che siamo sulla strada giusta. Dopo anni di mancate risposte sul tema del precariato storico e di concorsi che si sono svolti a singhiozzo, stiamo cercando di riportare il Paese alla normalità: con la Buona Scuola prevediamo bandi ogni tre anni e dunque certezze sui tempi di selezione per l'ingresso nella scuola".

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