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Maturità 2014 sgrammaticata, 1 su 3 scrive “qual’ è”

Insicuri per la Prima Prova, ma non per le tracce: il 40% circa dei maturandi ha paura di commettere errori grammaticali. E il timore non è infondato

- Non errori, ma veri e propri “orrori” di ortografia e grammatica turbano i sonni dei ragazzi alla vigilia della Prima Prova di Maturità: il problema non è l'autore che uscirà per l’ analisi del testo o le tracce del saggio breve, bensì i famigerati apostrofi, accenti e, più in generale, le regole della nostra lingua. Il 40% circa infatti ha paura di cadere sull'italiano, e fa bene: 1 su 3 infatti sbaglia la grafia di “qual è”, 1 su 10 usa l'apostrofo con l'articolo indeterminativo maschile. E non sono le sole lacune che gli studenti dell’ultimo anno di superiori si portano dietro,secondo i dati di una ricerca del sito specializzato Skuola.net su circa 1400 maturandi. Tuttavia, per salvarli dai brutti voti, la mattina della Prima Prova Skuola.net si recherà davanti alle scuole, fornendo ai ragazzi disperati un originale segnalibro SOS, con piccoli suggerimenti linguistici da tenere a mente. 

 

 

 

 

 

 

    APOSTROFI E ACCENTI, IL DRAMMA DEI MATURANDI - Sono minime lacune che, però, possono valere un’insufficienza alla Prima Prova di Maturità: basta un apostrofo fuori posto, infatti, per guadagnarsi un segno blu sul compito. E sono proprio gli apostrofi e gli accenti a dare i maggiori problemi ai maturandi. Se il 33% degli intervistati circa, infatti, cade sulla corretta grafia di “qual è” e quasi il 12% su quella di “un altro”, aggiungendo un apostrofo che non ci vuole, grossi problemi ci sono anche con la particella “ci”. Probabilmente un commissario d’esame non sarà contento a leggere la forma erronea “c’è ne sono” nell’elaborato di un maturando. Eppure, è quasi il 13% degli intervistati a sbagliare. 

    GIUSTO O SBAGLIATO? - E’ evidente qualche incertezza su alcune forme sulle quali gli stessi linguisti hanno visioni diverse. Il “che cosa” scolastico nelle frasi interrogative viene infatti sostituito da 1 maturando su 2 dal semplificato “cosa”, mentre il classico “se stesso” senza accento, da sempre insegnato dai professori vecchio stampo, non piace ad 1 maturando su 3. Meglio, per loro, accentare il “sé”. In questi due casi, il dibattito è aperto: tuttavia, sempre meglio non sperimentare proprio durante l’esame di Maturità. 

    GLI SCORRETTISSIMI - Nessuna scusa, invece, per chi scrive “sufficente” dimenticando una “i”. Non sono pochi: circa 1 su 6. Scorrettissimo anche quel 5% che scriverebbe “pultroppo” anziché “purtroppo”, e quel 4% circa che sceglierebbe “a me mi piace ” invece che “a me piace”. Pochi, ma resistenti, i maturandi
    che scrivono “propio” piuttosto che “proprio”. Sono circa il 2%. 

    SKUOLA.NET PREPARA UN SOS - Di fronte a questi dati inquietanti Skuola.net, sito specializzato che da 14 anni segue da vicino gli Esami di Maturità, ha preparato un salvagente proprio pensando alle incertezze dei maturandi alle prese con lo scritto di italiano. Lo staff del portale si recherà davanti alle scuole italiane il 18 giugno, giorno della Prima Prova, consegnando ai maturandi un segnalibro portafortuna che riporta le correzioni degli errori linguistici più comuni. Forse, non si vedranno altri “qual’ è” sul tema di italiano. 

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