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#Remakeschool: la scuola del domani? E’ quella che fa trovare lavoro

Eʼ la priorità numero 1 per gli studenti che chiedono percorsi di orientamento fin dalle medie per arrivare preparati nel mondo del lavoro

#Remakeschool: la scuola del domani? E’ quella che fa trovare lavoro

La scuola di domani: perché non farla riformare dai diretti interessati? Qualche idea buona da chi farà parte della futura classe dirigente dovrà pur uscir fuori. Con l’indubbio pregio di godere dell’appoggio, se non di tutti, almeno di molti fra gli occupanti dei banchi. Così Skuola.net ha deciso di intraprendere una consultazione plenaria della popolazione scolastica, per arrivare a formulare nei prossimi mesi una proposta di innovazioni e priorità approvate dagli studenti. Prima tappa alla Maker Faire di Roma, dove 3.000 ragazzi hanno detto la loro su cinque aree d’intervento da cui partire.

Più orientamento al lavoro: 40.5% dei voti
La disoccupazione giovanile è quasi al 40%. Eppure, paradosso dei paradossi, esistono posizioni perennemente aperte per mancanza di candidati. Questo perché spesso ci si perde in scelte formative sbagliate, in luoghi comuni, mancanza degli elementi basilari per avere successo in un colloquio di lavoro: in parole povere, non si sa abbastanza sull’argomento “lavoro”. La soluzione potrebbe essere quella di inserire in orario scolastico - fin dai primi anni delle scuole medie - percorsi di orientamento finalizzati in ultimo alla conoscenza di questo mondo. Chiaramente, un buon orientamento al mondo del lavoro presuppone che si aiutino gli studenti a scegliere con consapevolezza in tutte le fasi di passaggio tra un ciclo di istruzione e il successivo.

Wi-FI e banda larga in ogni classe: 31.2% dei voti
Oggi la rete è imprescindibile. Una copertura completa WI-FI e, soprattutto, la banda larga, possono far sì che centinaia di studenti in contemporanea possano accedere a risorse e ambienti collaborativi e innovativi per la didattica, da fruire ognuno con gli strumenti forniti dalla scuola o con il proprio device (Bring Your Own Device). Grazie alla riduzione dei costi dei libri di testo digitali e ad accordi quadro con i grandi produttori, il tablet per studiare sarebbe infatti più accessibile.

Aule studio e scuole sempre aperte: 10.3 % dei voti
Le aule dovrebbero aprirsi alle esigenze dello studente. Da tempo i ragazzi chiedono ambienti scolastici stimolanti, dove le tecnologie trovino più spazio. In una scuola che, nei loro sogni, dovrebbe essere aperta quasi 24 ore su 24, dei piccoli campus all’italiana: la mattina per la normale attività didattica, il pomeriggio per studiare tutti assieme. Con aree dedicate ad attività culturali, sportive, o semplicemente al confronto. Sarebbe un modo per aiutare anche le famiglie: togliere i loro figli dalla strada, soprattutto in determinati contesti sociali, garantirebbe un maggior controllo ed eviterebbe la dispersione scolastica e sociale.

Lotta al bullismo: 10.1 % dei voti
Il bullismo a scuola non è un fenomeno di questi anni: per generazioni di studenti è stato tollerato o gestito caso per caso. Oggi, però, le cose stanno cambiando e la violenza con cui il fenomeno colpisce nelle sue varianti virtuali richiede una risposta precisa. Serve una task force, in ogni istituto, formata da insegnanti, studenti, genitori e psicologi che spieghino le conseguenze di tali gesti e diventino un punto di riferimento sempre presente per chi è oggetto di vessazioni, e non solo. Magari qualcuno di quelli che ancora oggi osserva senza fare niente - e non parliamo delle vittime - potrebbe trovare la forza per denunciare, per rompere il muro di omertà.

Lezioni di cittadinanza "smart": 7.9 % delle preferenze
Ci sono parole come legalità, moneta digitale, eco-sostenibilità, netiquette, salute, socialità che ancora non trovano spazio nel vocabolario dei più giovani proprio perché difficilmente entrano nelle aule scolastiche in maniera sistematica. La vecchia educazione civica dovrebbe essere sviluppata in tutte le aree in cui i futuri cittadini saranno chiamati a confrontarsi: la proposta è quindi introdurre stabilmente, dalle elementari alle superiori, lezioni di diritti/doveri del cittadino italiano ed europeo, uso consapevole dei social, educazione finanziaria, all’affettività e all’eco-sostenibilità.

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