scossa di magnitudo 7.4

Terremoto in Colombia, zona altamente sismica: ecco perché

Il Paese si estende su tre placche tettoniche. I precedenti: nel 1999 quasi mille morti, nel 1983 le vittime furono 287

10 Ago 2026 - 16:21
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 © Ingv

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La catena montuosa delle Ande è, in generale, una zona ad alta sismicità. La Colombia, in particolare, è esposta a un elevatissimo rischio sismico, essendo uno dei pochi Paesi al mondo in cui convergono tre placche tettoniche: la terraferma si trova sulla placca sudamericana, le isole di Gorgona e Malpelo poggiano sulla placca di Nazca, e le isole di San Andrés e Providencia sulla placca caraibica.

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Il Paese su tre placche

 Il Paese registra una media di 50mila terremoti al mese, sebbene la maggior parte di essi sia impercettibile all'uomo. Molte delle principali città della Colombia si trovano nella catena montuosa delle Ande o nelle due grandi valli che la dividono in tre catene, attraversate dai fiumi Cauca e Magdalena.

Il sisma 7.4 e i precedenti

 L'epicentro del terremoto del 10 agosto si trovava nella Cordigliera Occidentale, tra il fiume Cauca e l'Oceano Pacifico. Proprio in quest'area si sono verificati alcuni dei terremoti più devastanti: nel 1999, un sisma di magnitudo 6.2 colpì la città di Armenia, quasi alla stessa latitudine ma nella Cordigliera Centrale, causando ingenti danni e quasi mille vittime. Nel 1983, Popayán, nella Cordigliera Occidentale e più a sud, fu colpita da un terremoto che provocò 287 morti. Secondo il direttore del Servizio Geologico Colombiano, Julio Fierro Morales, questa del 10 agosto è stata la scossa più forte che la Colombia abbia subito da decenni, ovvero dal novembre 1979. Allora fu di 7.2.

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