le origini

Primo Maggio, dalle proteste di Chicago ai concerti in piazza: la storia della Festa dei lavoratori

Nata dopo le repressioni del XIX secolo, la ricorrenza è diventata un fenomeno sociale globale

01 Mag 2026 - 13:58
 1 maggio 1968 a Sesto Fiorentino © Ansa

 1 maggio 1968 a Sesto Fiorentino © Ansa

La Festa dei lavoratori affonda le sue radici nella seconda metà dell'Ottocento, in piena rivoluzione industriale. In quegli anni le condizioni di lavoro per gli operai dipendenti erano durissime, con turni che potevano superare le 12 ore al giorno. Negli Stati Uniti, la richiesta di una giornata lavorativa di otto ore da parte delle poche associazioni sindacali divenne il simbolo di una nuova consapevolezza operaia. Le proteste sfociarono il 4 maggio1886 nei fatti di Haymarket Riot a Chicago, un evento segnato da violenze e repressione che ebbe risonanza internazionale. 

La scelta della data

 Fu la Seconda Internazionale (un'organizzazione internazionale fondata a Parigi per coordinare le lotte operaie), nel 1889, a trasformare quella mobilitazione in un simbolo globale. I delegati riuniti nella capitale francese decisero di istituire il Primo Maggio come giornata internazionale di lotta per i diritti dei lavoratori. La data venne scelta proprio in memoria delle proteste americane. Negli anni successivi, la ricorrenza si diffuse rapidamente in Europa diventando un appuntamento fisso nel calendario lavorativo.

Il caso americano

 Curiosamente, proprio negli Stati Uniti il Labor Day (la festa del lavoro) non cade il Primo Maggio ma a settembre. La scelta fu politica e riguarda il periodo storico a cavallo tra il XIX e il XX secolo: si preferì infatti una data diversa per evitare che la ricorrenza fosse associata ai movimenti socialisti e anarchici europei. Nonostante ciò, gli eventi di Chicago restano il punto di partenza simbolico della festa. 

La storia italiana

 In Italia il Primo Maggio venne celebrato per la prima volta nel 1891. Durante il ventennio fascista la festa fu però soppressa e venne sostituita con il cosiddetto "Natale di Roma" che celebrava il 21 aprile la fondazione della capitale d'Italia. Solo nel 1945, con la fine della guerra e la caduta della dittatura di Mussolini, la ricorrenza tornò ufficialmente nel calendario civile. La storia italiana della Festa dei Lavoratori è segnata però anche da momenti drammatici. Il più noto è la Strage di Portella della Ginestra del 1947, in Sicilia. Durante una manifestazione di lavoratori, un attacco armato per mano di una banda locale provocò morti e feriti. Nel tempo, le celebrazioni hanno assunto anche un valore più ampio. Uno degli eventi più noti e più attesi è il concerto di Piazza San Giovanni in Laterano a Roma, nato nel 1990 e diventato un appuntamento fisso. 

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