C'è ancora troppo sale nella dieta degli italiani. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità solo una persona su sei rispetta i parametri previsti che sono di 5 grammi al giorno. Nella vita di tutti i giorni invece secondo una ricerca pubblicata in occasione della Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale gli uomini ne consumano 9,3: quasi il doppio del limite indicato, mentre le donne scendono a 7,1 grammi, di meno ma sempre sopra i limiti raccomandati. Un trend in discesa negli ultimi dieci anni, quello del consumo del sale ma che non ha raggiunto ancora i livelli necessari per la salute.
L'Istituto superiore di sanità ricorda che ridurre il consumo del sale vuol dire prevenire l'ipertensione e appiattire il rischio di malattie cardiovascolari. Gli effetti dell'apporto eccessivo di sale, nelle ricerche, hanno evidenziato un forte aumento nello sviluppo anche di altre patologie, tra cui forme tumorali, malattie renali e osteoporosi.
Alcune semplici indicazioni nei comportamenti vengono raccomandate dall'Istituto superiore della sanità: come usare erbe aromatiche, spezie, aglio e agrumi che possono sostituire il sale in modo egregio nella preparazione dei piatti, insaporendo il cibo. Poi aumentare il consumo di frutta e verdura, leggere le etichette nutrizionali per scegliere i prodotti con meno sale ed evitare di portarlo in tavola.
