LO STUDIO ITALIANO

Nel midollo spinale la chiave per ridurre il danno da un trauma spinale

Il meccanismo è stato scoperto da uno studio condotto dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati a Trieste

18 Mar 2026 - 16:21
 © -afp

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Si trovano nel midollo spinale fin dalla nascita, sono sensibili agli stimoli meccanici e svolgono un ruolo importante nel dare via nei primissimi millisecondi agli eventi patologici che seguono un trauma spinale. Se si blocca il loro funzionamento l'entità del danno si riduce. Si tratta dei recettori sensoriali presenti nel midollo (meccanorecettori).

Lo indica una ricerca pubblicata sulla rivista The Journal of Physiology e condotta da un'equipe della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) a Trieste guidata da Giuliano Taccola e con prima autrice Atiyeh Mohammadshirazi. Lo studio è stato realizzato grazie al finanziamento 5xmille alla Sissa, al laboratorio diretto da Taccola nell'ospedale Gervasutta di Udine. I meccanorecettori, nel brevissimo lasso di tempo, entrano in azione dando il via a una compromissione di quei segnali elettrici che sono alla base della normale comunicazione nervosa. Questo primo evento innesca una catena di fattori neurotossici, chiamata danno secondario, che amplifica ed estende la prima lesione traumatica nelle ore e nei giorni successivi.

Capire il ruolo di questi recettori, per gli autori della ricerca, è importante non solo per fare luce su cosa succede durante lo shock spinale perché, se la loro azione viene fermata, anche il danno funzionale si riduce. I meccanocettori del midollo sono dunque un possibile target per eventuali strategie per ridurre le disabilitanti conseguenze di una lesione al midollo spinale. 

"È noto che il trauma fisico al midollo spinale compromette il flusso dei segnali elettrici che sono alla base del funzionamento delle nostre fibre nervose", spiegano Mohammadshirazi e Taccola. "È la cosiddetta Dip (Depolarizing Injury Potential) che inizia a pochissimi istanti dal trauma e che continua, rendendo la lesione via via più seria. Le origini di questo non sono completamente note". La ricerca è stata condotta con una sofisticata strumentazione inventata dallo stesso Taccola e da John Fischetti e brevettata dalla Sissa: ora "siamo riusciti a scoprire qualcosa di davvero nuovo", aggiungono.

Cosa sono i recettori

 I recettori sono strutture delle nostre cellule che rispondono a segnali selettivi; tra questi, i meccanocettori, speciali proteine presenti sulla membrana delle cellule sensibili, funzionano come sensori di forze meccaniche come la compressione. I meccanocettori sono presenti in quasi tutto il corpo e anche attorno al midollo spinale e nel suo canale interno. 

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