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Arriva il microchip per combattere la cecità: al San Raffaele il primo intervento in Italia

Lʼoperazione "estremamente innovativa" verrà effettuata non appena si concluderà lʼiter di selezione dei pazienti candidati. Fondamentale lʼaiuto economico di Banca Mediolanum

Arriva il microchip per combattere la cecità: al San Raffaele il primo intervento in Italia

L'Unità di Oculistica e Oftalmologia dell'Ospedale San Raffaele di Milano "sarà il primo centro italiano a impiantare un avveniristico microchip all'interno dell'occhio", che restituirà "una certa capacità visiva a un paziente affetto da cecità". Lo conferma la stessa struttura in una nota. Tale dispositivo - il cui nome è "Alpha AMS" - sostituirà la retina danneggiata in pazienti con gravi patologie oculari.

Prodotto dalla compagnia tedesca "Retina Implant AG", il microchip "è destinato a persone che hanno perso la vista durante l'età adulta a causa di alcune gravi malattie ereditarie, e può ripristinare la percezione della luce e delle forme di oggetti e persone circostanti"; rappresenta altresì il "sistema di visione artificiale in assoluto più evoluto al mondo, che può restituire al paziente una visione indipendente da supporti esterni, come telecamere o occhiali".

Come sottolinea l'Ospedale San Raffaele, il tutto sarà possibile "grazie al generoso sostegno economico di Banca Mediolanum". Il microchip è grande circa 3 millimetri - poco più di una capocchia di spillo - e viene inserito al di sotto della retina: stimolando il circuito nervoso che collega il cervello all'occhio, si sostituisce l'attività delle cellule malate non più funzionanti. L'intervento chirurgico sarà effettuato non appena si concluderà l'iter di screening dei candidati.

"Eseguiremo un intervento delicato ed estremamente innovativo che richiederà anche un impegno costante da parte del paziente, che dovrà imparare a rivedere con i suoi nuovi occhi", spiega il dottor Marco Codenotti, responsabile del servizio di Chirurgia vitreo-retinica dell'Ospedale San Raffaele, che eseguirà l'operazione chirurgica.

"Poter essere al fianco di una realtà di eccellenza in campo medico e scientifico - quale l'Ospedale San Raffaele - e partecipare, sia pur con il solo sostegno economico, a un progetto così pionieristico e importantissimo, sono motivi di assoluto orgoglio in termini personali e per l’azienda che dirigo" - afferma Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum. Anche Nicola Bedin, amministratore delegato del San Raffaele, si congratula con Doris per il sostegno, e conclude sottolineando che il proprio "istituto si conferma all'avanguardia anche nell'offerta di cure e trattamenti pionieristici per le patologie più complesse".

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