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Ospite Giancarlo Schiaffini, musicista dell'associazione "Città Sonora"

Lʼartista ha presentato "La sovversione non sospetta", evento dedicato al compositore Giacinto Scelsi

L’auditorium di Radio Popolare a Milano, intitolato a Demetrio Stratos, ha ospitato "La Sovversione non sospetta" concerto organizzato dall’associazione "Città Sonora" e dedicato a Giacinto Scelsi.  Uno dei più grandi compositori italiani del ‘900, Scelsi ha influenzato i musicisti e gli ambiti più diversi della musica contemporanea.

Nato ad Arcola nel 1905 e morto a Roma nel 1988 Giacinto Scelsi, fu durante il suo soggiorno in Austria nei primi del ‘900, allievo di Arnold Shonberg e primo seguace della dodecafonia in Italia.  Diversi tra loro i musicisti che si sono avvicendati sul palco dell’auditorium: dal chitarrista Sebastian Carrasco Mendoza che ha aperto la serata, alla  sassofonista Isabella Fabbri, alla pianista Francesca Gemmo, a Giancarlo Schiaffini, che ha chiuso l’evento dedicato a Scelsi, con una evocativa performance di trombone “solo”.

 

Proprio il grande musicista, che con Scelsi collaborò, è nostro ospite a "Jazz Meeting".
Conobbi scelsi nei primi anni ’70, dice Giancarlo Schiaffini, quando mi chiese di interpretare una sua composizione. In quel periodo Scelsi componeva i suoi brani servendosi, oltre che del pianoforte, anche di una tastiera un’ondiola, che avendo il glissato risultava più duttile da utilizzare. Scelsi componeva con questa tastiera, registrando direttamente su un Revox G36, affidando poi la bobina incisa ad un altro compositore, che aveva il compito di trascrivere le note. La prima sua composizione che mi diede da interpretare fu “Tre Pezzi per trombone solo”, mi trovai subito in sintonia con lui, mi diede massima libertà nell’interpretazione e per un improvvisatore come me questo è il massimo.

L'evento all'Auditorium "Demetrio Stratos" ha avuto una conclusione fortemente evocativa...
Il brano con il quale ho chiuso la serata lo incisi per la prima volta negli anni ’90 ed anche in quella occasione ebbi grande disponibilità da parte sua, avendo dal mio punto di vista grande libertà di azione. Il brano fu proposto per diversi strumenti ed anche per “voce bassa”. E' l’invocazione di uno sciamano, c’è un lavoro sulla nota singola con particolari movimenti musicali che richiamano la voce umana. Lui creò questo brano partendo dal suono. Dell'associazione "Città Sonora" fanno parte: Sergio Armaroli, Claudio Chianura, Francesca Gemmo, Roberto Masotti che ha ritratto la serata con le sue bellissime immagini, Steve Piccolo, Walter Prati e Giancarlo Schiaffini​

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