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Ecco come il digitale ha cambiato le nostre vite | Guarda la prima puntata di "Digitalmente"

Lʼapprofondimento settimanale di Tgcom24 è andato in onda sabato 28 novembre. Ospiti del primo appuntamento Fabio De Felice, presidente Protom, e Marco Taisch, professore del Politecnico di Milano

La nostra quotidianità è stata totalmente rivoluzionata dal digitale. Senza che nemmeno ce ne accorgessimo. Come, dunque, l’innovazione tecnologica ha cambiato le nostre vite? E’ da questo quesito che parte "Digitalmente", il nuovo programma di Tgcom24 realizzato in partnership con Protom Group S.p.A., società di delivering innovation. Nel primo appuntamento, andato in onda sabato 28 novembre, abbiamo parlato dell’importanza di questa trasformazione con Fabio De Felice, presidente Protom, e Marco Taisch, professore del Politecnico di Milano. 

La trasformazione - "Quando, nel febbraio del 2016, lessi la notizia della capitalizzazione di Google oltre i 400 miliardi di dollari, compresi che c’era un passaggio importante a cui stavamo assistendo nella rivoluzione digitale", spiega De Felice. Da allora molto è cambiato, e adesso, secondo il presidente di Protom “assistiamo a una nuova era, la plutocrazia digitale, dove pochi grandi player occupano la maggior parte del mercato".

 

Il ruolo dell'Ue - L’importanza di questa trasformazione è stata colta anche dall'Unione europea, che ha stanziato 1800 miliardi di euro per costruire un'Europa più resiliente, ecologica e digitale. I pilastri della ripresa europea sono due: il Recovery and Resilience Facility, la parte più corposa del Recovery Fund (700 miliardi di prestiti e sovvenzioni per gli investimenti volti a rendere le economie più sostenibili, ad attuare la trasformazione digitale e soprattutto a raggiungere l'indipendenza tecnologica dell'Ue) e il bilancio europeo 2021-2027, che contiene un programma interamente dedicato al digitale e strutturato su cinque obiettivi specifici (calcolo ad alte prestazioni; intelligenza artificiale; cybersicurezza e fiducia; competenze digitali avanzate; implementazione e interoperabilità).

 

Come l'Italia dovrebbe sfruttare questa opportunità? Secondo Taisch "dobbiamo pensare di dover lavorare su due orizzonti temporali: uno nel breve e uno nel medio-lungo periodo. Per quanto riguarda il breve abbiamo bisogno di investire in tecnologia digitale e nel verde. Questi due trend devono convergere in un'unica dimensione. Per quanto riguarda il lungo periodo, questa è una rivoluzione che va a mettere al centro le persone, per cui dobbiamo lavorare sulle competenze. Non dobbiamo pensare di fare solo una trasformazione digitale delle macchine ma anche delle persone e dei lavoratori".

 

Il viaggio di "Digitalmente" è poi continuato in Pakistan, da dove Maria Umar, fondatrice di Women’s Digital League, ci ha raccontato come è riuscita a cogliere le opportunità derivanti dal digitale e metterle a disposizione delle donne. 

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