Di Nicola Marcatelli
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E’ il nuovo allenatore dell’Inter (il terzo di questa stagione), promosso in prima squadra da Moratti lunedì 26 marzo dalla guida della Primavera. Succede all’esonerato Claudio Ranieri.
Qual è stato l’ultimo traguardo di Stramaccioni?
La vittoria della NextGen Series a Londra domenica 25 marzo. Si tratta di una sorta di Champions League per le formazioni Primavera di tutta Europa: i baby nerazzurri hanno sconfitto l’Ajax ai rigori, sotto gli occhi di Moratti, accorso nella capitale inglese per assistere al match.
Cosa distingue Stramaccioni dal resto degli allenatori di serie A?
L’età. E’ il più giovane coi suoi 36 anni.
Da dove viene?
Dalle giovanili della Roma, dove è approdato nel 2005 per volere di Bruno Conti. Nel vivaio giallorosso ha conquistato traguardi e vittorie tanto da far sì che venisse notato anche al di fuori: per esempio Arrigo Sacchi voleva affidargli la Nazionale Under 17, data la sua ottima predisposizione coi giovani. Stramaccioni però puntava di più ai club e non potendo passare ad allenare la Primavera della Roma, dove da anni è intoccabile come tecnico il preparatissimo Alberto De Rossi, padre di Daniele, lo scorso anno si è trasferito all’Inter. Ad Appiano Gentile ha un altro vincente, Fulvio Pea, che si era guadagnato nel frattempo la chiamata di una panchina di serie B, quella del Sassuolo.
Cosa faceva Stramaccioni prima di diventare allenatore delle giovanili?
Era un calciatore. Giocava in C1 come difensore del Bologna, poi un grave infortunio al ginocchio ha stroncato la sua carriera. Nato a Roma, è laureato in giurisprudenza.
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