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Gloria, da studentessa a "merciaia" "Bisogna circondarsi di positività"

Universitaria 27enne, di Manerbio, una vita tra gomitoli e spolette dietro ai banchi della merceria di nonna Teresa. Un anno fa la svolta: abbandona (momentaneamente) gli studi e diventa imprenditrice

- Saremo pure ingenui, ma una delle poche cose che non si possono negare sono i sogni. Così abbiamo pensato di andare alla ricerca di tutti quegli italiani che non si sono arresi alla crisi, ma hanno saputo rialzarsi e reinventarsi con successo. E ce ne sono. In molti hanno deciso di arrangiarsi trasformando i propri sogni in fonte di reddito. Di necessità virtù, appunto: è il titolo della rubrica di Tgcom24 che parla di chi, nonostante la difficile situazione economica, si è rimboccato le maniche. Se anche tu hai sfidato la crisi e ne sei uscito vincente: scrivi e racconta la tua esperienza
 
Oggi ci dedichiamo a Gloria: 27enne di Manerbio (nel Bresciano), un matrimonio vicinissimo e energia da vendere. Una vita tra gomitoli, spolette e tessuti, dietro ai banchi della merceria di famiglia, poi nel settembre 2013 la svolta. Abbandona (momentaneamente) gli studi universitari e decide di diventare imprenditrice, anzi "merciaia": un mestiere dal sapore antico rielaborato in chiave moderna. Tutto inizia quando sua nonna Teresa a 85 anni va in pensione...di qui la scommessa: trasformare un normalissimo negozio in una bottega creativa, piena di ninnoli d'ogni genere creati rigorosamente dalle sue mani. "Ci sono voluti tantissimi sacrifici - ci dice contenta - ma ogni giorno ringrazio il cielo di poter fare questo lavoro". Alla faccia della crisi, insomma.

Gloria, da studentessa a "merciaia"
"Bisogna circondarsi di positività"

Prendere in mano una merceria a 27 anni non è cosa facile...come mai l'hai fatto?
"Sono cresciuta nella merceria di mia nonna, imparando a ricamare a punto croce ancora prima di saper leggere e scrivere. Per me non c’era doposcuola più bello che stare in negozio, anche se a malapena vedevo cosa c’era dietro il bancone. Ed è andata avanti così fino alla scorsa estate: durante le vacanze estive o nei periodi tranquilli in università, passavo più tempo possibile qui. Allora fu inevitabile decidere di aprire una mia attività, dopo che mia nonna Teresa, a 85 anni, ha deciso di andare in pensione. L’ho fatto perché adoro il mondo del fatto a mano e della creatività. Mi piace il contatto diretto con le clienti, imparo sempre qualcosa di nuovo e mi metto alla prova quasi ogni giorno. Per anni, ho girato con la mia bancarella di accessori da me creati, ma ad un certo punto ho sentito il bisogno di fermarmi e di trovare un posto formato da 4 mura ma caratterizzato dalla mia personalità. Non è una normale merceria, l’ho improntata sulla mia passione per i colori e per i mobili non coordinati tra di loro. Per le clienti abituali di mia nonna, è stato uno shock, ma fortunatamente hanno adorato il cambiamento!"
 
Non hai "paura" del giudizio delle tue coetanee?
"Ho la fortuna di avere amiche che mi hanno sempre sostenuta sin dal principio. Faccio la merciaia e son felice! Anzi, qualcuno invidia il fatto che faccio il lavoro dei miei sogni, ma non è proprio semplice come sembra: quando alle 19 chiudi la porta, ci son tantissime cose da sistemare e progettare, come scadenze, documenti, bonifici, consegne, ecc. Ho un’attività mia e le responsabilità son tante! Per fortuna la parte contabile è stata affidata a mia madre, fanatica di conti e di ragioneria!"
 
In cosa consiste precisamente la tua attività? Crei anche tu qualcosa?
"L’ho chiamata “Ohlala!Merceria e bottega creativa” perché non vendo solo cerniere e spolette, ma anche lana, tessuti americani ricercati, componenti per collane e bigiotteria e tante cose particolari. Vado matta per gli accessori che non si trovano facilmente e che semplificano la vita a chi magari vuole crearsi una sciarpa ma fatica a tenere in mano i ferri! Sono alla costante ricerca di nuove tecniche e metodi inusuali! Internet aiuta parecchio in questo caso. E’ una grande soddisfazione quando le clienti tornano a mostrarmi i loro lavori: mi piace l’idea di condivisione, di creare un progetto insieme e di insegnare ad altri oppure imparare nuove tecniche e idee"
 
Da quanto tempo sei ufficialmente "imprenditrice"?
"La bottega ha aperto i battenti a settembre 2013, dopo un anno di progettazione. Ho preso tutto quello che ho imparato da mia nonna Teresa e mi sono lanciata in questo progetto. Mi sono anche re-iscritta all’università, studio storia dell’arte all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e cerco di combinare studio e lavoro per quanto mi è possibile".
 
Come va? Ti consente di essere indipendente?
"Il primo anno è davvero difficile, le spese sono tante, il timore di non farcela, ma fortunatamente sono riuscita a decollare quasi subito. Il negozio è cambiato molto rispetto alla bottega di mia nonna, ma l’essenza è sempre la stessa! E’ semplicemente più “moderno”!"  
 
Lavori da sola o hai dei soci?
"Ho cominciato la mia avventura con mia madre, che ha lavorato per vent’anni nel negozio di mia nonna. Potevo aver fatto tutta l’esperienza necessaria, ma quando un’attività è sulle tue spalle, da sola non ce l’avrei mai fatta!"
 
Come ti fai pubblicità? Social network, passaparola, etc...
"Come tutte le attività, mi affido ai social network per presentare le novità o la vita quotidiana della bottega! Sto lavorando inoltre al sito, che funzionerà anche come shop online! Pian pianino sto creando una rete attorno alla bottega. Ovviamente, funziona anche il passaparola: la clientela è cambiata rispetto al passato e siamo riuscite ad avvicinare anche le ragazze giovanissime alla cultura del fatto a mano e delle arti “antiche” come la maglia e il ricamo!"
 
Progetti per il futuro?
"Fuori dalle mura della bottega ci sono altri due progetti: uno partirà tra qualche settimana ed è una serie limitata di alcuni accessori, come collane e spille, con delle mie illustrazioni. L’altro progetto invece partirà il prossimo aututnno e sarà una seconda attività: avendo lavorato per il mio matrimonio, (si terrà l’11 luglio con Francesco, ndr), creando a mano partecipazioni, centrotavola, decorazioni, tableau mariage e bomboniere, mi dedicherò ai matrimoni con “OHLALA! Not ordinary wedding stationary”. Sono continuamente alla ricerca di nuove idee: partiremo con il Crafty Club, che ci vedrà impegnate una sera a settimana in negozio e dove impareremo un sacco di tecniche. Poi mi affido al futuro, mi piace vivere alla giornata. Ho la fortuna di essere ostinata e testarda, se ho un obiettivo, faccio di tutto per raggiungerlo!"
 
Un consiglio a chi vuole reinventarsi...
"Un consiglio? Non aver paura, mai. Occorre davvero credere in ciò che siamo e in ciò che siamo in grado di fare! Le difficoltà sono davvero tante, ma occorre circondarsi di positività! Io mentre pitturavo i mobili e sistemavo i prodotti, prima della grande apertura (in realtà, anche ora!), mi muovevo sulle note di Micheal Jackson! Non pensate mai alla sconfitta senza averci mai provato".

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