"VITTORIA DELLA DEMOCRAZIA"

Vittoria del No, il Cnel resta in vita: "Riconosciuto nostro valore"

Il presidente Delio Napoleone: "Mi ha colpito la facilità con cui molti hanno sottovalutato le funzioni di un organo storico".

05 Dic 2016 - 18:39

Con il loro voto al referendum "i cittadini hanno affermato che l'articolo 99 della Costituzione (quello che istituisce il Cnel, cioè il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) non va toccato e quindi hanno riconosciuto il nostro ruolo come valore aggiunto della democrazia". Ad affermarlo è il presidente Delio Napoleone, che aggiunge: "Mi ha colpito la facilità con cui molti hanno sottovalutato le funzioni di un organo storico".

"Riuniremo l'Ufficio di presidenza - prosegue Napoleone all'AdnKronos - e chiederemo di incontrare i vertici istituzionali e il Capo dello Stato. Non certo in spirito conflittuale, ma come contributo all'armonia, senza ignorare difficoltà e inefficienze che ci hanno riguardato. Ma non è che i problemi dell'Italia siano stati dovuti al Cnel".

"Comunque - afferma ancora - i momenti della politica sono i momenti della politica. Qui parliamo di Costituzione ma le radici dell'articolo 99 che riguarda il Cnel risalgono all'epoca di Giolitti. E anche i Trattati istitutivi dell'Ue prevedono che siano i Comitati economici e sociali europei a fornire pareri obbligatori su certi temi".

"La nostra funzione - ribadisce Napoleone - è quella di favorire il superamento delle contrapposizioni socio-economiche. E proprio il Presidente Mattarella si richiama spesso all'unità e alla concordia sociale allo scopo di 'recuperare il senso del vivere insieme'. E' sempre un problema di diritti: i grandi gruppi economici sanno legittimamente difendersi da soli. Noi ci siamo per gli altri, per i tanti che non vengono tutelati a sufficienza".

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